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CALENDARIO VENATORIO

AZIENDA FAUNISTICO VENATORIA “PRIVERNO”

CALENDARIO VENATORIO 2019-2020

 

Il Presidente dell’A.F.V. PRIVERNO, visto il calendario venatorio regionale, visti i piani di abbattimento approvati dalla Regione Lazio, di concerto con il Consiglio Direttivo, stabilisce il calendario dell’ A.F.V. per la stagione venatoria 2018-2019.

L’esercizio venatorio all’interno del territorio dell’AFV
avrà inizio Domenica 06.10.2019 e terminerà Giovedì 30.01.2020

 

L’indirizzo faunistico della A.F.V. “PRIVERNO” è determinato dalle seguenti specie:
Fagiano, Cinghiale e Lepre.

 

Il prelievo venatorio all’interno della AFV per le specie determinanti l’indirizzo faunistico è attuato secondo il Piano annuale di Prelievo autorizzato dalla Regione Lazio; per tutte le altre specie il prelievo venatorio è regolamentato dal Calendario Venatorio Regionale.

 

In conformità al Calendario Regionale adattato al regolamento dell’AFV il periodo di caccia terminerà a secondo della specie:

 

Domenica 8 Dicembre 2019 per la specie Lepre europea

Lunedì 30 Dicembre 2019 per le specie merlo;

Domenica 19 Gennaio 2020 per la specie beccaccia,

Domenica 26 Gennaio 2020 per la specie cinghiale;

Giovedì 30 Gennaio 2020 per fagiano, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena, colombaccio, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia, volpe.

 

Si riporta di seguito in modo specifico l’attività venatoria programmata :

 

Caccia alle specie STANZIALI: (specie non migratorie)

Apertura Domenica 06 Ottobre 2020 con orario di inizio caccia dalle ore 07,30 alle 13,00.

La caccia alle specie stanziali di seguito elencate, potrà essere esercitata nei soli giorni di SABATO, DOMENICA e tutti i giorni FESTIVI previsti all’interno del periodo di caccia consentito dall'A.F.V. Priverno.

Specie: fagiano, lepre europea, colombaccio, gazza, ghiandaia, cornacchia.

 

Giornate di caccia “sociali” previste: Domenica 06.10.2019 - Sabato 12.10.2019 – Domenica 13.10.2019 - Sabato 19.10.2019 - Domenica 20.10.2019 – Sabato 26.10.2019 - Domenica 27.10.2019 – Domenica 03.11.2019 – Domenica 24.11.2019 - Domenica 19.01.2020.

Orario di inizio caccia dalle ore 07,30 alle 13,00.

 

Le zone per la battuta al fagiano sono le seguenti: COLLE PERRONE - COLLE SICO - COLLE SANT'ERMO - COLLE SAN GIOVANNI - ORSINI - CONCHETELLA – CAVA BIANCONI – COLLE STAFFARO.

Ogni singolo socio potrà abbattere:

al massimo 2 capi di fagiano per giornata di caccia, nel periodo che va dal 29 Settembre 2019 al 30 Gennaio 2020;

al massimo 1 capo di lepre per l’intera stagione venatoria (29 Settembre 2019 / 8 Dicembre 2019).

 

 

Caccia alle specie MIGRATORIE : (compreso cornacchia, gazza, ghiandaia)

Apertura Sabato 5 Ottobre 2019 con orario mattutino come previsto da calendario venatorio e fino alle ore 13.00, fatta eccezione per le giornate programmate per il cosiddetto “rientro ai tordi”.

Specie: beccaccia, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena.

La caccia alle specie migratorie sopra elencate potrà essere esercitata nei giorni di SABATO, DOMENICA e FESTIVI; solo nel mese di Ottobre è possibile cacciare anche nei giorni di GIOVEDI’ 10/10/2019 – 17/10/2019 – 24/10/2019 (Fatta eccezione per il mese di Gennaio 2020 per le Zone ZPS come meglio riportato nel capitolo successivo “Caccia pomeridiana ai tordi”)

Esclusivamente per la specie beccaccia, sempre nel rispetto del calendario venatorio regionale, l’esercizio della caccia è ammesso nelle giornate previste per le specie migratorie dalle ore 08,00 alle ore 15,00 nel periodo 29.09.2019 – 19.01.2020; pertanto nella fascia oraria tra le ore 13.00 e le ore 15.00 di tale periodo, a nessuno è consentito il possesso all’interno dell’azienda, in attività di caccia VAGANTE, di qualsiasi altra selvaggina al di fuori della beccaccia; fatta eccezione i componenti delle squadre al cinghiale impegnati per eventuali recuperi di ungulati feriti.

 

CACCIA POMERIDIANA AI TORDI (il cosiddetto “RIENTRO”), potrà essere esercitato su tutto il territorio dell’A.F.V. a partire da Sabato 07 Dicembre 2019 nelle seguenti giornate e fino a Giovedì 30 Gennaio 2020:

 

7 – 8 – 14 – 15 – 21 – 22 – 26 – 28 - 29 Dicembre 2019;

1 – 2 – 5 – 6 – 9 – 12 – 16 – 19 – 23 – 26 – 30 Gennaio 2020.

 

Orario come previsto dal calendario venatorio Regionale.

 

 

Battute di caccia alla specie CINGHIALE :

La data di inizio è stabilita a partire da Sabato 02 Novembre 2019;

Le battute “sociali” si svolgeranno nelle giornate di SABATO, DOMENICA e FESTIVE indicate dal calendario venatorio regionale e precisamente:

Mese di Novembre 2019: 2 - 3 - 9 - 10 - 16 - 17 - 23 - 24 - 30.

Mese di Dicembre 2019: 1 - 7 - 8 - 14 - 15 - 21 - 22 - 28 - 29.

Mese di Gennaio 2020: 4 - 5 - 11 - 12 - 18 - 19 - 25 - 26.

Orario di caccia: dalle ore 9,00 alle ore 16,00.

 

Le battute di caccia dovranno svolgersi in conformità al regolamento che si allega al presente calendario di cui fa parte integrante.

 

Il Consiglio Direttivo della AFV, si riserva di interrompere la caccia alla specie Cinghiale, qualora il numero dei capi abbattuti si avvicini al limite imposto dal Piano di Prelievo autorizzato dalla Regione Lazio.

 

Si rammenta che nelle aree ZPS (Zone di Protezione Speciale) nel mese di Gennaio 2020, la caccia da appostamento fisso, temporaneo e in forma vagante potrà essere esercitata solamente nelle giornate del Giovedì e della Domenica , mentre la caccia al cinghiale è ammessa nelle sole giornate di SABATO e DOMENICA.

 

Si ricorda ancora che per le specie non ricomprese nell'indirizzo faunistico della A.F.V., ogni socio potrà abbattere per ogni giornata di caccia e per l'intera stagione i capi previsti dal calendario venatorio Regionale.

 

 

In conformità alla nuova disciplina regionale per le A.F.V., ad ogni socio, al momento dell’iscrizione alla nuova stagione venatoria, verrà consegnato un blocchetto “permessi personale”.

Il blocchetto è costituito da n° 35 permessi numerati progressivamente, ciascuno sviluppato in tre parti speculari tra loro che devono essere compilati all’inizio della giornata di caccia indicando nome, cognome e data nonché capi abbattuti.

Alla fine della giornata di caccia, il cacciatore ha l’obbligo di restituire due delle tre parti del permesso debitamente compilati, dalle quali risulti il numero e le specie dei capi abbattuti, al fine di consentire all’A.F.V. le prescritte e obbligatorie registrazioni imposte dalla Regione Lazio.

Una parte del permesso dovrà rimanere al cacciatore.

Al fine di facilitare la consegna dei permessi, sarà posizionata una specifica cassetta presso lo Studio Legale dell’Avv. Giovanni Di Legge in cui dovranno essere depositati da ciascun cacciatore i suddetti permessi giornalieri debitamente compilati.

 

SI RICORDA AI SOCI CHE PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ VENATORIA ALL’INTERNO DELLA A.F.V. PRIVERNO E’ IMPRESCINDIBILE IL PAGAMENTO DELLA QUOTA SOCIALE ED IL RITIRO DEL BLOCCHETTO PERMESSI DEBITAMENTE VIDIMATO DALLA REGIONE LAZIO E DAL PRESIDENTE DELLA A.F.V. PRIVERNO.

BATTUTE DI CACCIA AL CINGHIALE

 

Nel territorio dell’azienda e fino a nuova disposizione, tra gli ungulati è cacciabile il solo cinghiale esclusivamente con battuta in braccata nel rispetto delle particolari norme di seguito specificate.

 

L’organizzazione delle battute in braccata verranno curate unicamente dai RESPONSABILI DI BATTUTA nelle persone dei sigg.ri. :

 

DEL DUCA ALBERTO : Squadra LA SPORCA DOZZINA

DI MACIO GAETANO : Squadra COBRA

QUATTROCIOCCHI MARIO : Squadra LUPI DI NOTTE

 

Il Presidente pro tempore della A.F.V. delega i Capi Squadra ad individuare un punto di ritrovo dove la propria squadra dovrà essere presente fino alle ore 09.00 per eventuali controlli (art. 22 comma 6 disciplinare per la gestione della specie cinghiale – Regione Lazio – Stagione 2019 / 2020).;

Il Presidente pro tempore della A.F.V. delega i tre Responsabili di Battuta a redigere, prima dell’inizio della battuta su apposito registro: la LOCALITA’ DI BATTUTA, L’ELENCO DEI CACCIATORI PARTECIPANTI CON AFFIANCO GLI ESTREMI DEL PORTO D’ARMI (art. 22 comma 1 disciplinare per la gestione della specie cinghiale – Regione Lazio – Stagione 2019 / 2020);

A fine battuta sullo stesso registro dovranno essere riportati il numero dei capi abbattuti;

Il registro dovrà essere messo a disposizioni degli organi di vigilanza qualora venga richiesto e dovrà essere consegnato inderogabilmente il Lunedì successivo a ciascuna battuta o il giorno successivo a quello Festivo al Presidente della A.F.V.

Ogni squadra potrà abbattere al massimo N° 5 capi nella singola giornata di caccia;

I capi abbattuti dovranno essere trasportati presso le celle frigo in uso alla A.F.V. per essere deviscerati, spellati e depositati in attesa di prelievo da parte del veterinario della ASL.

I cinghiali abbattuti non potranno essere macellati e spartiti tra i partecipanti fino a trasmissione dei risultati da parte dell'Istituto Zooprofilattico competente, che dovrà accertare la salubrità e la commestibilità delle carni.

Sarà a carico dell'A.F.V. lo smaltimento delle viscere, delle pelli e di tutte le parti non commestibili tramite azienda autorizzata.

Le battute sociali alla specie cinghiale nell’A.F.V. verranno svolte esclusivamente dalle 3 squadre regolarmente iscritte;

Le aree per la caccia al cinghiale sono 3, divise in 4 sub aree ciascuna. Sarà compito dei Responsabili di Battuta scegliere ogni mattina, la sub area da battere;

Prima dell’inizio della braccata il Responsabile di battuta o suoi delegati, dovranno segnalare la loro presenza lungo le vie di accesso ed in altri punti ben visibili dell’area di braccata, cartelli riportanti la scritta “ATTENZIONE E’ IN CORSO UNA BATTUTA DI CACCIA AL CINGHIALE” E DELLE BANDIERINE DI COLORE ROSSO, IL TUTTO DA RIMUOVERE ALLA FINE DELLA BRACCATA.

Al fine di evitare possibili incidenti di caccia, è fatto obbligo a tutti i cacciatori che esercitano la battuta al cinghiale in braccata, di indossare giubbini e copricapo ad alta visibilità di colore arancione. Ogni cacciatore nello svolgimento della battuta è obbligato a rimanere fermo nelle poste assegnate dal Responsabile di Battuta fino al termine della cacciata, salvo eventi eccezionali comunicate dal Responsabile di Battuta stesso, quali avverse condizioni metereologiche, motivate cause di salute di uno dei partecipanti; nel caso ogni motivazione dovrà essere immediatamente comunicata a mezzo di cellulare al Responsabile di Battuta che avrà l’obbligo di informare i restanti cacciatori delle decisioni intraprese, ovvero di proseguimento e/o sospensione della battuta;

L’inizio e la fine della braccata dovrà essere segnalato con avviso acustico udibile su tutta la zona interessata e ripetuto per TRE VOLTE.

E’ assolutamente vietato durante la battuta spostarsi nelle sub zone limitrofe, le quali saranno a disposizione dei cacciatori che esercitano la caccia ad altre specie (stanziali e migratorie).

L’inizio delle battute viene fissato alle ore 9,00 e dovrà terminare inderogabilmente entro le ore 16,00 con l’abbandono delle poste dei partecipanti. Dopo le ore 16,00 TRE soli componenti per ciascuna squadra potranno solamente recuperare i cani ed UNO soltanto potrà portare il proprio fucile. Nel caso in cui sussistesse la presenza di un animale gravemente ferito, che potrebbe mettere in pericolo la vita dei cani e/o creare danni a persone, sia cacciatori che persone comuni esterne all’azienda, è consentito l’utilizzo del fucile per un solo componente della squadra, previa autorizzazione del Responsabile di Battuta; in detto caso devono essere preventivamente avvertiti gli organi di vigilanza sia dell’A.F.V. che deputati dallo Stato, Regioni e Comuni presenti nel territorio;

Tutti i residenti nel comune di Priverno, iscritti all’A.F.V. ma non iscritti alle N° 3 squadre presenti all'interno della medesima Azienda, possono partecipare alle battute al cinghiale, presentandosi entro le ore 07,30 nei punti presa, direttamente al Responsabile di Battuta.

La caccia al cinghiale è autorizzata per le sole giornate indicate nel Calendario Venatorio della A.F.V.; DOMENICA 26 GENNAIO 2020 ultimo giorno di caccia;

Orario delle battute: dalle 9,00 alle 16,00

Le squadre di cacciatori devono essere iscritte all’ATC-LT/1 con apposita autorizzazione per la stagione venatoria corrente;

Se per una qualsiasi motivazione il numero dei componenti le squadre non raggiungesse le 10 unità, sia prima dell’inizio che durante la battuta, il Responsabile di Battuta dovrà obbligatoriamente dichiarare la battuta annullata;

Per ogni squadra saranno ammessi al massimo 3 Battitori ed ognuno potrà condurre non più di cinque cani;

Non è ammessa la caccia al cinghiale a cavallo dei confini tra le aree libere e quelle vincolate dalla suddetta azienda faunistico venatoria, divieto assoluto di caccia nelle aree di rispetto venatorio, nei riservini, nelle medesime aree non potrà essere rilasciata la muta dei cani;

Durante la battuta di caccia al cinghiale è vietato tassativamente l’abbattimento di altra selvaggina, escluso la volpe;

Non possono essere abbattuti cinghiali, il cui peso approssimativo a vista, sia al di sotto dei 20 kg e quindi conseguentemente sono esclusi gli “striati”;

Qualsiasi socio “migratorista” che abbatterà un cinghiale braccato dalle mute dei cani delle squadre interne all’Azienda Faunistico Venatoria dovrà comunicarlo repentinamente alle guardie volontarie oppure ai Responsabili di Battuta che organizzerà il recupero (all’abbattitore spetterà la testa “trofeo”, il fegato e la parte di carne prevista);

E’ vietata assolutamente la presenza durante le attività venatorie di accompagnatori e l’uso della munizione spezzata per la caccia al cinghiale, né tanto meno condurre durante la battuta altri tipi di munizione diverse dalla palla unica;

Il Responsabile di Battuta ha l’obbligo di comunicare agli organi di vigilanza la perdita di cani da seguita e l’intenzione di intrattenersi sul territorio per il loro ritrovamento come sopra previsto;

In caso di sconfinamento di una muta di cani in zona diversa da quella assegnata/sorteggiata, automaticamente la battuta diviene sociale; i cacciatori in posta dovranno obbligatoriamente rimanere fermi nei siti assegnati dai Responsabili di Battuta, con esclusione del battitore della muta il quale potrà recuperare i cani; qualora la preda fosse abbattuta dalla squadra sul cui territorio la muta ha sconfinato, la stessa dovrà essere consegnata al battitore della muta in fase di recupero cani e successivamente divisa in due parti uguali (mezzane) con la squadra che ha abbattuto l’animale;

Non è in alcun caso previsto l’utilizzo di radio ricetrasmittenti come mezzo di caccia di cui al punto 5 art. 13 L. 157/92;

Il Responsabile di Battuta ha l'obbligo di accertarsi che nell'area indicata alla battuta al cinghiale giornaliera nonché al suo espletamento, non vi siano cacciatori partecipanti, non muniti di iscrizione alla A.F.V., pena la sospensione della squadra all'esercizio venatorio.

Le battute potranno essere ridotte a giudizio insindacabile dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V. qualora si dovesse notare durante la stagione venatoria una sensibile riduzione dei selvatici.

 

Il mancato rispetto da parte dei Soci delle regole sopra menzionate comporterà l’immediata sospensione dalla AFV.

Per quanto non riportato sul presente regolamento si rimanda a quanto stabilito nel disciplinare di caccia al cinghiale emanato dalla Regione Lazio per l’annata venatoria 2018/2019.

 

Priverno, lì 13.09.2019

 

Il Presidente Il Vice Presidente Il Segretario

Avv. Giovanni Di Legge Patrizio Viti Paolo Fiormonti

REGOLAMENTO

 

ISCRIZIONE ALL’ AFV

L’iscrizione alla A.F.V. è aperta a tutti i cacciatori della CEE in regola con le norme nazionali e regionali sulla caccia. Gli ammessi all’esercizio venatorio sono così classificati:

Cacciatori ammessi di diritto, RESIDENTI nel comune di Priverno da almeno due anni, o naturali che ne facciano richiesta e che siano in regola con il versamento della quota annua; la frequenza in azienda verrà comunque regolamentata in funzione del carico venatorio ammissibile;

Cacciatori NON RESIDENTI sono coloro che, compatibilmente con il carico venatorio, saranno ammessi dietro richiesta e previo pagamento delle quote stabilite.

 

B) QUOTE DI PARTECIPAZIONE

a) Soci/Cacciatori RESIDENTI migratoristi – cinghialai – stanzialisti: quota annua € 140,00;

b) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI ma proprietari di terreni all’interno della AFV con almeno 5.000 mq di superficie, oppure con coniuge proprietario di terreni all’interno della sola A.F.V. PRIVERNO ed ancora con coniuge nativo del comune di Priverno: quota annua € 210,00;

c) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI, privi di specifici requisiti di cui ai commi sopra enunciati, solo specie migratorie e specie fagiano ma con diritto a richiesta del momento dell’iscrizione alla partecipazione di numero 2 (due) giornate di battuta sociale al cinghiale: quota annua € 360,00;

d) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI, privi di specifici requisiti di cui ai commi sopra enunciati, che scelgono di esercitare la sola caccia al cinghiale in battuta: quota annua € 210,00;

e) Soci/Cacciatori PENSIONATI, residenti con più 70 anni: quota annua € 80,00;

f) Soci/Cacciatori PORTATORI DI HANDICAP: quota annua € 80,00.

g) E’ concesso a ciascun socio per l’intera stagione, di richiedere n° 2 permessi giornalieri per ospitare

cacciatori esterni alla A.F.V. non residenti nel Comune di Priverno previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

 

MODALITA’ DI ISCRIZIONE

Per i soci l’iscrizione, subordinata al pagamento della quota annuale, potrà essere effettuata fino al 5 OTTOBRE 2019 .

Per le richieste di adesione presentate oltre la data del 19 Ottobre 2019, sarà facoltà del Consiglio Direttivo accettare o meno l’iscrizione.

L’attestazione del pagamento, effettuato tramite apposito bollettino di conto corrente postale, su cui deve essere apposta la causale del versamento, dovrà essere presentata all’ufficio del Presidente del C.D. il quale provvederà al rilascio del BLOCCHETTO PERMESSI di Socio dell’A.F.V. per la stagione 2019 / 2020, alla consegna del calendario venatorio e regolamento, nonché il tesserino di riconoscimento che il socio dovrà obbligatoriamente tenere a disposizione a richiesta delle autorità.

 

Per coloro che volessero iscriversi per la prima volta all’A.F.V., dovranno presentare domanda di ammissione al Presidente dell’A.F.V. il quale verificherà le condizioni per l’accoglimento dell’istanza, anche in relazione al numero degli iscritti nel rispetto del carico venatorio ammissibile.

 

D) BLOCCHETTO PERMESSI

1) Il blocchetto permessi per Soci dell’anno corrente rilasciato dall’ufficio A.F.V., dà diritto all’esercizio della caccia nell’A.F.V. per l’intera annata venatoria; è strettamente personale e non può essere in alcun caso ceduto. Esso è rilasciato al momento dell’iscrizione.

E’ costituito da permessi numerati progressivamente, ciascuno sviluppato in tre parti speculari tra loro che devono essere compilati all’inizio della giornata di caccia indicando nome, cognome e data.

Alla fine della giornata di caccia, il Socio cacciatore ha l’obbligo di restituire due delle tre parti del permesso debitamente compilati, dalle quali risulti il numero e le specie dei capi abbattuti, al fine di consentire al direttivo dell'A.F.V., le prescritte e obbligatorie registrazioni imposte dalla Regione Lazio.

Una parte del permesso dovrà rimanere al cacciatore.

Al fine di facilitare la consegna, è stata posizionata cassetta presso lo Studio Legale dell’Avv. Giovanni Di Legge in cui dovranno essere depositati da ciascun cacciatore i suddetti permessi giornalieri utilizzati.

 

2) Il permesso del giorno andrà esibito ad ogni richiesta del personale di vigilanza e dovrà in possesso del cacciatore durante la pratica venatoria.

 

3) Il Presidente del C.D. si riserva la possibilità eccezionalmente di accogliere in Azienda, nel rispetto del carico massimo giornaliero, ospiti esterni; al fruitore sarà rilasciata apposita autorizzazione (permesso giornaliero) con indicazione del nominativo, dell’orario, della data e delle forme di caccia consentite.

 

VIGILANZA VENATORIA

Fatta salva la regolamentazione prevista dagli articoli specifici della legge 157/92 e delle disposizioni contenute nelle leggi regionali, la vigilanza venatoria sul territorio verrà effettuata mediante l’impiego di:

- guardie venatorie provinciali;

- Polizia Municipale;

- Carabinieri;

- Guardie venatorie volontarie delle associazioni venatorie con le quali sono state opportunamente stipulate apposite convenzioni d’intesa;

 

In caso di contestazioni di eventuali infrazioni, devono redigere regolare verbale in triplice esemplare sugli appositi modelli ed inoltrarlo agli organi preposti, anche al Consiglio Direttivo dell’A.F.V. PRIVERNO.

In nessun caso è consentito agli addetti alla vigilanza di oblare l’infrazione contestata.

Le guardi venatorie volontarie possono controlla il cacciatore in ogni momento dell’esercizio dell’attività venatoria anche in battuta.

 

DIVIETI

1) Fatti salvi i divieti sanciti dalla Legge 157/92 e dalle disposizioni regionali, è altresì vietato:

ai cacciatori ammessi accompagnarsi durante l’attività venatoria o cinofila a cacciatori non autorizzati e di consentire a chicchessia di esercitare all’interno dell’A.F.V, qualsiasi forma di caccia, attività cinofila o di addestramento cani o volo per i falchi;

ai cacciatori ammessi di adoperarsi per scacciare la selvaggina dall’interno delle zone di rifugio e protezione (riservino ed aree private escluse alla caccia);

ai cacciatori non autorizzati l’impianto all'interno dell’area riservata dall’A.F.V. di appostamenti fissi e di quelli temporanei che comportino preparazione di sito con modifica o occupazione non momentanea del terreno.

2) E’ sempre comunque vietato il taglio di cespugli, rami, alberi se non nell’ambito di interventi programmati in accordo con l’Amministrazione comunale e di altri organi preposti.

3) E’ sempre vietata la caccia sui fondi coltivati. Ogni eventuale danno sarà risarcito ai proprietari dei fondi dal cacciatore e/o squadra che li abbia cagionati;

4) E’ tassativamente vietato abbattere specie animali in esubero rispetto alle previsioni del calendario venatorio dell’A.F.V. o in mancanza dello stesso, da quello regionale.

5) E’ vietato mettere in atto pasturazioni di qualsiasi genere per la selvaggina ad eccezione per il foraggiamento di soccorso e comunque sempre coordinato dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V.;

6) E’ vietato l’esercizio della caccia usando richiami acustici a funzionamento meccanico, elettromeccanico, elettromagnetico e richiami vivi.

E’ altresì, vietato l’uso di veleno, sorgenti luminose artificiali, lacci, trappole, tagliole, specchi ed altri dispositivi abbaglianti, reti, esche anche confezionate

7) E’ vietato l’uso di congegni di mira dotati di convertitori di immagine o dispositivi di ingrandimenti per la visione notturna

8) E’ vietato, a coloro che esercitano la caccia al cinghiale, recarsi sulla zona di caccia prima delle ore 08,00 escluso tracciatori autorizzati.

9) E’ vietato soffermarsi lungo i percorsi di pastura o di rientro dei cinghiali in modo da trattenere, deviare o comunque, infastidire detto selvatico.

 

G) DOVERI

1) Nell’interesse della comunità e per il raggiungimento degli obiettivi e finalità dell’A.F.V, i cacciatori residenti ammessi, assumeranno l’impegno/obbligo di collaborare con il Consiglio Direttivo dell’A.F.V. e di prestare la propria opera per almeno due giornate, per lo svolgimento di attività di gestione quali: pastura della selvaggina nei casi di particolare necessità; per la protezione dei nidi, delle uova e dei piccoli nati; il ripopolamento e la cattura della selvaggina, gli interventi di ricostituzione ambientale e tutela ecologica; la vigilanza venatoria , la segnalazione di eventuali scompensi faunistici che potrebbero determinare danno alle colture agricole, la collaborazione nella bonifica del territorio da discariche e rifiuti, il tabellazione del perimetro dell’azienda e dei riservini nonché delle aree da destinarsi esclusivamente alla caccia al cinghiale, il recupero di vecchi casolari, la realizzazione di coltivazioni a perdere, ecc.

2) Durante l’espletamento dell’attività venatoria e cinofila, ogni cacciatore ammesso ha l’obbligo di tenere nei confronti degli altri un comportamento serio e corretto, improntato alla massima lealtà ed al rispetto del Regolamento interno e di ogni altra disposizione regolata dalla legge.

3) Ogni cacciatore è tenuto, se richiesto da agenti e da Ufficiali di Polizia, nonché dal personale di vigilanza autorizzati dalla A.F.V., ad esibire la specifica licenza governativa, il tesserino regionale, la polizza assicurativa, l’autorizzazione a cacciare all'interno dell'A.F.V., la selvaggina abbattuta, a far verificare il carniere, lo zaino e qualsiasi altro oggetto atto a contenere selvaggina abbattuta, mezzi di caccia, ivi compreso i veicoli di proprietà del cacciatore.

 

H) PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

1) Sono previsti i seguenti provvedimenti disciplinari disposti dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V.

a) sospensione dalla caccia per la stagione in corso in caso di recidiva per sanzioni amministrative accumulate nella stessa stagione venatoria;

b) radiazione dalla A.F.V. a seguito di gravi scorrettezze di carattere penale;

c) revoca al “garante” del diritto di proposta.

 

I) SANZIONI

1) Fatta salva l’applicazione delle pene previste per la violazione delle leggi sulle armi, della legge n. 157 dell’ll.02.l992 e della legge regionale n. 17 del 02.05.1995, le violazione delle norme del presente Regolamento da parte dei Soci, saranno sottoposte all’esame del Consiglio Direttivo dell’A.F.V. per le opportune valutazioni ai fini dell’applicazione di provvedimenti disciplinari di cui al punto H) e conseguenti sanzioni da applicare per la stagione venatoria in corso ed anche in sede di rilascio del tesserino di socio negli anni successivi.

 

 

Violazione Articolo

Commi/lettera

Importo Minimo

Importo massimo

C

D

F

G

I

 

1, 2 e 3

1, 2, 3, 4, 5 e 6

1, 2 e 3

1

36,00

36,00

36,00

36,00

36,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

 

 

Priverno, lì 13.09.2019

 

 

Il Presidente Il Vice Presidente Il Segretario

Avv. Giovanni Di Legge Patrizio Viti Paolo Fiormonti

 

 

 

 

 

 

Per una maggiore e completa informazione, si invitano i Soci a consultare il sito dell’Azienda Faunistico Venatoria www.afvpriverno.it

 

AZIENDA FAUNISTICO VENATORIA “PRIVERNO”

CALENDARIO VENATORIO 2019-2020

 

Il Presidente dell’A.F.V. PRIVERNO, visto il calendario venatorio regionale, visti i piani di abbattimento approvati dalla Regione Lazio, di concerto con il Consiglio Direttivo, stabilisce il calendario dell’ A.F.V. per la stagione venatoria 2018-2019.

L’esercizio venatorio all’interno del territorio dell’AFV
avrà inizio Domenica 06.10.2019 e terminerà Giovedì 30.01.2020

 

L’indirizzo faunistico della A.F.V. “PRIVERNO” è determinato dalle seguenti specie:
Fagiano, Cinghiale e Lepre.

 

Il prelievo venatorio all’interno della AFV per le specie determinanti l’indirizzo faunistico è attuato secondo il Piano annuale di Prelievo autorizzato dalla Regione Lazio; per tutte le altre specie il prelievo venatorio è regolamentato dal Calendario Venatorio Regionale.

 

In conformità al Calendario Regionale adattato al regolamento dell’AFV il periodo di caccia terminerà a secondo della specie:

 

Domenica 8 Dicembre 2019 per la specie Lepre europea

Lunedì 30 Dicembre 2019 per le specie merlo;

Domenica 19 Gennaio 2020 per la specie beccaccia,

Domenica 26 Gennaio 2020 per la specie cinghiale;

Giovedì 30 Gennaio 2020 per fagiano, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena, colombaccio, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia, volpe.

 

Si riporta di seguito in modo specifico l’attività venatoria programmata :

 

Caccia alle specie STANZIALI: (specie non migratorie)

Apertura Domenica 06 Ottobre 2020 con orario di inizio caccia dalle ore 07,30 alle 13,00.

La caccia alle specie stanziali di seguito elencate, potrà essere esercitata nei soli giorni di SABATO, DOMENICA e tutti i giorni FESTIVI previsti all’interno del periodo di caccia consentito dall'A.F.V. Priverno.

Specie: fagiano, lepre europea, colombaccio, gazza, ghiandaia, cornacchia.

 

Giornate di caccia “sociali” previste: Domenica 06.10.2019 - Sabato 12.10.2019 – Domenica 13.10.2019 - Sabato 19.10.2019 - Domenica 20.10.2019 – Sabato 26.10.2019 - Domenica 27.10.2019 – Domenica 03.11.2019 – Domenica 24.11.2019 - Domenica 19.01.2020.

Orario di inizio caccia dalle ore 07,30 alle 13,00.

 

Le zone per la battuta al fagiano sono le seguenti: COLLE PERRONE - COLLE SICO - COLLE SANT'ERMO - COLLE SAN GIOVANNI - ORSINI - CONCHETELLA – CAVA BIANCONI – COLLE STAFFARO.

Ogni singolo socio potrà abbattere:

al massimo 2 capi di fagiano per giornata di caccia, nel periodo che va dal 29 Settembre 2019 al 30 Gennaio 2020;

al massimo 1 capo di lepre per l’intera stagione venatoria (29 Settembre 2019 / 8 Dicembre 2019).

 

 

Caccia alle specie MIGRATORIE : (compreso cornacchia, gazza, ghiandaia)

Apertura Sabato 5 Ottobre 2019 con orario mattutino come previsto da calendario venatorio e fino alle ore 13.00, fatta eccezione per le giornate programmate per il cosiddetto “rientro ai tordi”.

Specie: beccaccia, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena.

La caccia alle specie migratorie sopra elencate potrà essere esercitata nei giorni di SABATO, DOMENICA e FESTIVI; solo nel mese di Ottobre è possibile cacciare anche nei giorni di GIOVEDI’ 10/10/2019 – 17/10/2019 – 24/10/2019 (Fatta eccezione per il mese di Gennaio 2020 per le Zone ZPS come meglio riportato nel capitolo successivo “Caccia pomeridiana ai tordi”)

Esclusivamente per la specie beccaccia, sempre nel rispetto del calendario venatorio regionale, l’esercizio della caccia è ammesso nelle giornate previste per le specie migratorie dalle ore 08,00 alle ore 15,00 nel periodo 29.09.2019 – 19.01.2020; pertanto nella fascia oraria tra le ore 13.00 e le ore 15.00 di tale periodo, a nessuno è consentito il possesso all’interno dell’azienda, in attività di caccia VAGANTE, di qualsiasi altra selvaggina al di fuori della beccaccia; fatta eccezione i componenti delle squadre al cinghiale impegnati per eventuali recuperi di ungulati feriti.

 

CACCIA POMERIDIANA AI TORDI (il cosiddetto “RIENTRO”), potrà essere esercitato su tutto il territorio dell’A.F.V. a partire da Sabato 07 Dicembre 2019 nelle seguenti giornate e fino a Giovedì 30 Gennaio 2020:

 

7 – 8 – 14 – 15 – 21 – 22 – 26 – 28 - 29 Dicembre 2019;

1 – 2 – 5 – 6 – 9 – 12 – 16 – 19 – 23 – 26 – 30 Gennaio 2020.

 

Orario come previsto dal calendario venatorio Regionale.

 

 

Battute di caccia alla specie CINGHIALE :

La data di inizio è stabilita a partire da Sabato 02 Novembre 2019;

Le battute “sociali” si svolgeranno nelle giornate di SABATO, DOMENICA e FESTIVE indicate dal calendario venatorio regionale e precisamente:

Mese di Novembre 2019: 2 - 3 - 9 - 10 - 16 - 17 - 23 - 24 - 30.

Mese di Dicembre 2019: 1 - 7 - 8 - 14 - 15 - 21 - 22 - 28 - 29.

Mese di Gennaio 2020: 4 - 5 - 11 - 12 - 18 - 19 - 25 - 26.

Orario di caccia: dalle ore 9,00 alle ore 16,00.

 

Le battute di caccia dovranno svolgersi in conformità al regolamento che si allega al presente calendario di cui fa parte integrante.

 

Il Consiglio Direttivo della AFV, si riserva di interrompere la caccia alla specie Cinghiale, qualora il numero dei capi abbattuti si avvicini al limite imposto dal Piano di Prelievo autorizzato dalla Regione Lazio.

 

Si rammenta che nelle aree ZPS (Zone di Protezione Speciale) nel mese di Gennaio 2020, la caccia da appostamento fisso, temporaneo e in forma vagante potrà essere esercitata solamente nelle giornate del Giovedì e della Domenica , mentre la caccia al cinghiale è ammessa nelle sole giornate di SABATO e DOMENICA.

 

Si ricorda ancora che per le specie non ricomprese nell'indirizzo faunistico della A.F.V., ogni socio potrà abbattere per ogni giornata di caccia e per l'intera stagione i capi previsti dal calendario venatorio Regionale.

 

 

In conformità alla nuova disciplina regionale per le A.F.V., ad ogni socio, al momento dell’iscrizione alla nuova stagione venatoria, verrà consegnato un blocchetto “permessi personale”.

Il blocchetto è costituito da n° 35 permessi numerati progressivamente, ciascuno sviluppato in tre parti speculari tra loro che devono essere compilati all’inizio della giornata di caccia indicando nome, cognome e data nonché capi abbattuti.

Alla fine della giornata di caccia, il cacciatore ha l’obbligo di restituire due delle tre parti del permesso debitamente compilati, dalle quali risulti il numero e le specie dei capi abbattuti, al fine di consentire all’A.F.V. le prescritte e obbligatorie registrazioni imposte dalla Regione Lazio.

Una parte del permesso dovrà rimanere al cacciatore.

Al fine di facilitare la consegna dei permessi, sarà posizionata una specifica cassetta presso lo Studio Legale dell’Avv. Giovanni Di Legge in cui dovranno essere depositati da ciascun cacciatore i suddetti permessi giornalieri debitamente compilati.

 

SI RICORDA AI SOCI CHE PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ VENATORIA ALL’INTERNO DELLA A.F.V. PRIVERNO E’ IMPRESCINDIBILE IL PAGAMENTO DELLA QUOTA SOCIALE ED IL RITIRO DEL BLOCCHETTO PERMESSI DEBITAMENTE VIDIMATO DALLA REGIONE LAZIO E DAL PRESIDENTE DELLA A.F.V. PRIVERNO.

BATTUTE DI CACCIA AL CINGHIALE

 

Nel territorio dell’azienda e fino a nuova disposizione, tra gli ungulati è cacciabile il solo cinghiale esclusivamente con battuta in braccata nel rispetto delle particolari norme di seguito specificate.

 

L’organizzazione delle battute in braccata verranno curate unicamente dai RESPONSABILI DI BATTUTA nelle persone dei sigg.ri. :

 

DEL DUCA ALBERTO : Squadra LA SPORCA DOZZINA

DI MACIO GAETANO : Squadra COBRA

QUATTROCIOCCHI MARIO : Squadra LUPI DI NOTTE

 

Il Presidente pro tempore della A.F.V. delega i Capi Squadra ad individuare un punto di ritrovo dove la propria squadra dovrà essere presente fino alle ore 09.00 per eventuali controlli (art. 22 comma 6 disciplinare per la gestione della specie cinghiale – Regione Lazio – Stagione 2019 / 2020).;

Il Presidente pro tempore della A.F.V. delega i tre Responsabili di Battuta a redigere, prima dell’inizio della battuta su apposito registro: la LOCALITA’ DI BATTUTA, L’ELENCO DEI CACCIATORI PARTECIPANTI CON AFFIANCO GLI ESTREMI DEL PORTO D’ARMI (art. 22 comma 1 disciplinare per la gestione della specie cinghiale – Regione Lazio – Stagione 2019 / 2020);

A fine battuta sullo stesso registro dovranno essere riportati il numero dei capi abbattuti;

Il registro dovrà essere messo a disposizioni degli organi di vigilanza qualora venga richiesto e dovrà essere consegnato inderogabilmente il Lunedì successivo a ciascuna battuta o il giorno successivo a quello Festivo al Presidente della A.F.V.

Ogni squadra potrà abbattere al massimo N° 5 capi nella singola giornata di caccia;

I capi abbattuti dovranno essere trasportati presso le celle frigo in uso alla A.F.V. per essere deviscerati, spellati e depositati in attesa di prelievo da parte del veterinario della ASL.

I cinghiali abbattuti non potranno essere macellati e spartiti tra i partecipanti fino a trasmissione dei risultati da parte dell'Istituto Zooprofilattico competente, che dovrà accertare la salubrità e la commestibilità delle carni.

Sarà a carico dell'A.F.V. lo smaltimento delle viscere, delle pelli e di tutte le parti non commestibili tramite azienda autorizzata.

Le battute sociali alla specie cinghiale nell’A.F.V. verranno svolte esclusivamente dalle 3 squadre regolarmente iscritte;

Le aree per la caccia al cinghiale sono 3, divise in 4 sub aree ciascuna. Sarà compito dei Responsabili di Battuta scegliere ogni mattina, la sub area da battere;

Prima dell’inizio della braccata il Responsabile di battuta o suoi delegati, dovranno segnalare la loro presenza lungo le vie di accesso ed in altri punti ben visibili dell’area di braccata, cartelli riportanti la scritta “ATTENZIONE E’ IN CORSO UNA BATTUTA DI CACCIA AL CINGHIALE” E DELLE BANDIERINE DI COLORE ROSSO, IL TUTTO DA RIMUOVERE ALLA FINE DELLA BRACCATA.

Al fine di evitare possibili incidenti di caccia, è fatto obbligo a tutti i cacciatori che esercitano la battuta al cinghiale in braccata, di indossare giubbini e copricapo ad alta visibilità di colore arancione. Ogni cacciatore nello svolgimento della battuta è obbligato a rimanere fermo nelle poste assegnate dal Responsabile di Battuta fino al termine della cacciata, salvo eventi eccezionali comunicate dal Responsabile di Battuta stesso, quali avverse condizioni metereologiche, motivate cause di salute di uno dei partecipanti; nel caso ogni motivazione dovrà essere immediatamente comunicata a mezzo di cellulare al Responsabile di Battuta che avrà l’obbligo di informare i restanti cacciatori delle decisioni intraprese, ovvero di proseguimento e/o sospensione della battuta;

L’inizio e la fine della braccata dovrà essere segnalato con avviso acustico udibile su tutta la zona interessata e ripetuto per TRE VOLTE.

E’ assolutamente vietato durante la battuta spostarsi nelle sub zone limitrofe, le quali saranno a disposizione dei cacciatori che esercitano la caccia ad altre specie (stanziali e migratorie).

L’inizio delle battute viene fissato alle ore 9,00 e dovrà terminare inderogabilmente entro le ore 16,00 con l’abbandono delle poste dei partecipanti. Dopo le ore 16,00 TRE soli componenti per ciascuna squadra potranno solamente recuperare i cani ed UNO soltanto potrà portare il proprio fucile. Nel caso in cui sussistesse la presenza di un animale gravemente ferito, che potrebbe mettere in pericolo la vita dei cani e/o creare danni a persone, sia cacciatori che persone comuni esterne all’azienda, è consentito l’utilizzo del fucile per un solo componente della squadra, previa autorizzazione del Responsabile di Battuta; in detto caso devono essere preventivamente avvertiti gli organi di vigilanza sia dell’A.F.V. che deputati dallo Stato, Regioni e Comuni presenti nel territorio;

Tutti i residenti nel comune di Priverno, iscritti all’A.F.V. ma non iscritti alle N° 3 squadre presenti all'interno della medesima Azienda, possono partecipare alle battute al cinghiale, presentandosi entro le ore 07,30 nei punti presa, direttamente al Responsabile di Battuta.

La caccia al cinghiale è autorizzata per le sole giornate indicate nel Calendario Venatorio della A.F.V.; DOMENICA 26 GENNAIO 2020 ultimo giorno di caccia;

Orario delle battute: dalle 9,00 alle 16,00

Le squadre di cacciatori devono essere iscritte all’ATC-LT/1 con apposita autorizzazione per la stagione venatoria corrente;

Se per una qualsiasi motivazione il numero dei componenti le squadre non raggiungesse le 10 unità, sia prima dell’inizio che durante la battuta, il Responsabile di Battuta dovrà obbligatoriamente dichiarare la battuta annullata;

Per ogni squadra saranno ammessi al massimo 3 Battitori ed ognuno potrà condurre non più di cinque cani;

Non è ammessa la caccia al cinghiale a cavallo dei confini tra le aree libere e quelle vincolate dalla suddetta azienda faunistico venatoria, divieto assoluto di caccia nelle aree di rispetto venatorio, nei riservini, nelle medesime aree non potrà essere rilasciata la muta dei cani;

Durante la battuta di caccia al cinghiale è vietato tassativamente l’abbattimento di altra selvaggina, escluso la volpe;

Non possono essere abbattuti cinghiali, il cui peso approssimativo a vista, sia al di sotto dei 20 kg e quindi conseguentemente sono esclusi gli “striati”;

Qualsiasi socio “migratorista” che abbatterà un cinghiale braccato dalle mute dei cani delle squadre interne all’Azienda Faunistico Venatoria dovrà comunicarlo repentinamente alle guardie volontarie oppure ai Responsabili di Battuta che organizzerà il recupero (all’abbattitore spetterà la testa “trofeo”, il fegato e la parte di carne prevista);

E’ vietata assolutamente la presenza durante le attività venatorie di accompagnatori e l’uso della munizione spezzata per la caccia al cinghiale, né tanto meno condurre durante la battuta altri tipi di munizione diverse dalla palla unica;

Il Responsabile di Battuta ha l’obbligo di comunicare agli organi di vigilanza la perdita di cani da seguita e l’intenzione di intrattenersi sul territorio per il loro ritrovamento come sopra previsto;

In caso di sconfinamento di una muta di cani in zona diversa da quella assegnata/sorteggiata, automaticamente la battuta diviene sociale; i cacciatori in posta dovranno obbligatoriamente rimanere fermi nei siti assegnati dai Responsabili di Battuta, con esclusione del battitore della muta il quale potrà recuperare i cani; qualora la preda fosse abbattuta dalla squadra sul cui territorio la muta ha sconfinato, la stessa dovrà essere consegnata al battitore della muta in fase di recupero cani e successivamente divisa in due parti uguali (mezzane) con la squadra che ha abbattuto l’animale;

Non è in alcun caso previsto l’utilizzo di radio ricetrasmittenti come mezzo di caccia di cui al punto 5 art. 13 L. 157/92;

Il Responsabile di Battuta ha l'obbligo di accertarsi che nell'area indicata alla battuta al cinghiale giornaliera nonché al suo espletamento, non vi siano cacciatori partecipanti, non muniti di iscrizione alla A.F.V., pena la sospensione della squadra all'esercizio venatorio.

Le battute potranno essere ridotte a giudizio insindacabile dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V. qualora si dovesse notare durante la stagione venatoria una sensibile riduzione dei selvatici.

 

Il mancato rispetto da parte dei Soci delle regole sopra menzionate comporterà l’immediata sospensione dalla AFV.

Per quanto non riportato sul presente regolamento si rimanda a quanto stabilito nel disciplinare di caccia al cinghiale emanato dalla Regione Lazio per l’annata venatoria 2018/2019.

 

Priverno, lì 13.09.2019

 

Il Presidente Il Vice Presidente Il Segretario

Avv. Giovanni Di Legge Patrizio Viti Paolo Fiormonti

REGOLAMENTO

 

ISCRIZIONE ALL’ AFV

L’iscrizione alla A.F.V. è aperta a tutti i cacciatori della CEE in regola con le norme nazionali e regionali sulla caccia. Gli ammessi all’esercizio venatorio sono così classificati:

Cacciatori ammessi di diritto, RESIDENTI nel comune di Priverno da almeno due anni, o naturali che ne facciano richiesta e che siano in regola con il versamento della quota annua; la frequenza in azienda verrà comunque regolamentata in funzione del carico venatorio ammissibile;

Cacciatori NON RESIDENTI sono coloro che, compatibilmente con il carico venatorio, saranno ammessi dietro richiesta e previo pagamento delle quote stabilite.

 

B) QUOTE DI PARTECIPAZIONE

a) Soci/Cacciatori RESIDENTI migratoristi – cinghialai – stanzialisti: quota annua € 140,00;

b) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI ma proprietari di terreni all’interno della AFV con almeno 5.000 mq di superficie, oppure con coniuge proprietario di terreni all’interno della sola A.F.V. PRIVERNO ed ancora con coniuge nativo del comune di Priverno: quota annua € 210,00;

c) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI, privi di specifici requisiti di cui ai commi sopra enunciati, solo specie migratorie e specie fagiano ma con diritto a richiesta del momento dell’iscrizione alla partecipazione di numero 2 (due) giornate di battuta sociale al cinghiale: quota annua € 360,00;

d) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI, privi di specifici requisiti di cui ai commi sopra enunciati, che scelgono di esercitare la sola caccia al cinghiale in battuta: quota annua € 210,00;

e) Soci/Cacciatori PENSIONATI, residenti con più 70 anni: quota annua € 80,00;

f) Soci/Cacciatori PORTATORI DI HANDICAP: quota annua € 80,00.

g) E’ concesso a ciascun socio per l’intera stagione, di richiedere n° 2 permessi giornalieri per ospitare

cacciatori esterni alla A.F.V. non residenti nel Comune di Priverno previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

 

MODALITA’ DI ISCRIZIONE

Per i soci l’iscrizione, subordinata al pagamento della quota annuale, potrà essere effettuata fino al 5 OTTOBRE 2019 .

Per le richieste di adesione presentate oltre la data del 19 Ottobre 2019, sarà facoltà del Consiglio Direttivo accettare o meno l’iscrizione.

L’attestazione del pagamento, effettuato tramite apposito bollettino di conto corrente postale, su cui deve essere apposta la causale del versamento, dovrà essere presentata all’ufficio del Presidente del C.D. il quale provvederà al rilascio del BLOCCHETTO PERMESSI di Socio dell’A.F.V. per la stagione 2019 / 2020, alla consegna del calendario venatorio e regolamento, nonché il tesserino di riconoscimento che il socio dovrà obbligatoriamente tenere a disposizione a richiesta delle autorità.

 

Per coloro che volessero iscriversi per la prima volta all’A.F.V., dovranno presentare domanda di ammissione al Presidente dell’A.F.V. il quale verificherà le condizioni per l’accoglimento dell’istanza, anche in relazione al numero degli iscritti nel rispetto del carico venatorio ammissibile.

 

D) BLOCCHETTO PERMESSI

1) Il blocchetto permessi per Soci dell’anno corrente rilasciato dall’ufficio A.F.V., dà diritto all’esercizio della caccia nell’A.F.V. per l’intera annata venatoria; è strettamente personale e non può essere in alcun caso ceduto. Esso è rilasciato al momento dell’iscrizione.

E’ costituito da permessi numerati progressivamente, ciascuno sviluppato in tre parti speculari tra loro che devono essere compilati all’inizio della giornata di caccia indicando nome, cognome e data.

Alla fine della giornata di caccia, il Socio cacciatore ha l’obbligo di restituire due delle tre parti del permesso debitamente compilati, dalle quali risulti il numero e le specie dei capi abbattuti, al fine di consentire al direttivo dell'A.F.V., le prescritte e obbligatorie registrazioni imposte dalla Regione Lazio.

Una parte del permesso dovrà rimanere al cacciatore.

Al fine di facilitare la consegna, è stata posizionata cassetta presso lo Studio Legale dell’Avv. Giovanni Di Legge in cui dovranno essere depositati da ciascun cacciatore i suddetti permessi giornalieri utilizzati.

 

2) Il permesso del giorno andrà esibito ad ogni richiesta del personale di vigilanza e dovrà in possesso del cacciatore durante la pratica venatoria.

 

3) Il Presidente del C.D. si riserva la possibilità eccezionalmente di accogliere in Azienda, nel rispetto del carico massimo giornaliero, ospiti esterni; al fruitore sarà rilasciata apposita autorizzazione (permesso giornaliero) con indicazione del nominativo, dell’orario, della data e delle forme di caccia consentite.

 

VIGILANZA VENATORIA

Fatta salva la regolamentazione prevista dagli articoli specifici della legge 157/92 e delle disposizioni contenute nelle leggi regionali, la vigilanza venatoria sul territorio verrà effettuata mediante l’impiego di:

- guardie venatorie provinciali;

- Polizia Municipale;

- Carabinieri;

- Guardie venatorie volontarie delle associazioni venatorie con le quali sono state opportunamente stipulate apposite convenzioni d’intesa;

 

In caso di contestazioni di eventuali infrazioni, devono redigere regolare verbale in triplice esemplare sugli appositi modelli ed inoltrarlo agli organi preposti, anche al Consiglio Direttivo dell’A.F.V. PRIVERNO.

In nessun caso è consentito agli addetti alla vigilanza di oblare l’infrazione contestata.

Le guardi venatorie volontarie possono controlla il cacciatore in ogni momento dell’esercizio dell’attività venatoria anche in battuta.

 

DIVIETI

1) Fatti salvi i divieti sanciti dalla Legge 157/92 e dalle disposizioni regionali, è altresì vietato:

ai cacciatori ammessi accompagnarsi durante l’attività venatoria o cinofila a cacciatori non autorizzati e di consentire a chicchessia di esercitare all’interno dell’A.F.V, qualsiasi forma di caccia, attività cinofila o di addestramento cani o volo per i falchi;

ai cacciatori ammessi di adoperarsi per scacciare la selvaggina dall’interno delle zone di rifugio e protezione (riservino ed aree private escluse alla caccia);

ai cacciatori non autorizzati l’impianto all'interno dell’area riservata dall’A.F.V. di appostamenti fissi e di quelli temporanei che comportino preparazione di sito con modifica o occupazione non momentanea del terreno.

2) E’ sempre comunque vietato il taglio di cespugli, rami, alberi se non nell’ambito di interventi programmati in accordo con l’Amministrazione comunale e di altri organi preposti.

3) E’ sempre vietata la caccia sui fondi coltivati. Ogni eventuale danno sarà risarcito ai proprietari dei fondi dal cacciatore e/o squadra che li abbia cagionati;

4) E’ tassativamente vietato abbattere specie animali in esubero rispetto alle previsioni del calendario venatorio dell’A.F.V. o in mancanza dello stesso, da quello regionale.

5) E’ vietato mettere in atto pasturazioni di qualsiasi genere per la selvaggina ad eccezione per il foraggiamento di soccorso e comunque sempre coordinato dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V.;

6) E’ vietato l’esercizio della caccia usando richiami acustici a funzionamento meccanico, elettromeccanico, elettromagnetico e richiami vivi.

E’ altresì, vietato l’uso di veleno, sorgenti luminose artificiali, lacci, trappole, tagliole, specchi ed altri dispositivi abbaglianti, reti, esche anche confezionate

7) E’ vietato l’uso di congegni di mira dotati di convertitori di immagine o dispositivi di ingrandimenti per la visione notturna

8) E’ vietato, a coloro che esercitano la caccia al cinghiale, recarsi sulla zona di caccia prima delle ore 08,00 escluso tracciatori autorizzati.

9) E’ vietato soffermarsi lungo i percorsi di pastura o di rientro dei cinghiali in modo da trattenere, deviare o comunque, infastidire detto selvatico.

 

G) DOVERI

1) Nell’interesse della comunità e per il raggiungimento degli obiettivi e finalità dell’A.F.V, i cacciatori residenti ammessi, assumeranno l’impegno/obbligo di collaborare con il Consiglio Direttivo dell’A.F.V. e di prestare la propria opera per almeno due giornate, per lo svolgimento di attività di gestione quali: pastura della selvaggina nei casi di particolare necessità; per la protezione dei nidi, delle uova e dei piccoli nati; il ripopolamento e la cattura della selvaggina, gli interventi di ricostituzione ambientale e tutela ecologica; la vigilanza venatoria , la segnalazione di eventuali scompensi faunistici che potrebbero determinare danno alle colture agricole, la collaborazione nella bonifica del territorio da discariche e rifiuti, il tabellazione del perimetro dell’azienda e dei riservini nonché delle aree da destinarsi esclusivamente alla caccia al cinghiale, il recupero di vecchi casolari, la realizzazione di coltivazioni a perdere, ecc.

2) Durante l’espletamento dell’attività venatoria e cinofila, ogni cacciatore ammesso ha l’obbligo di tenere nei confronti degli altri un comportamento serio e corretto, improntato alla massima lealtà ed al rispetto del Regolamento interno e di ogni altra disposizione regolata dalla legge.

3) Ogni cacciatore è tenuto, se richiesto da agenti e da Ufficiali di Polizia, nonché dal personale di vigilanza autorizzati dalla A.F.V., ad esibire la specifica licenza governativa, il tesserino regionale, la polizza assicurativa, l’autorizzazione a cacciare all'interno dell'A.F.V., la selvaggina abbattuta, a far verificare il carniere, lo zaino e qualsiasi altro oggetto atto a contenere selvaggina abbattuta, mezzi di caccia, ivi compreso i veicoli di proprietà del cacciatore.

 

H) PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

1) Sono previsti i seguenti provvedimenti disciplinari disposti dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V.

a) sospensione dalla caccia per la stagione in corso in caso di recidiva per sanzioni amministrative accumulate nella stessa stagione venatoria;

b) radiazione dalla A.F.V. a seguito di gravi scorrettezze di carattere penale;

c) revoca al “garante” del diritto di proposta.

 

I) SANZIONI

1) Fatta salva l’applicazione delle pene previste per la violazione delle leggi sulle armi, della legge n. 157 dell’ll.02.l992 e della legge regionale n. 17 del 02.05.1995, le violazione delle norme del presente Regolamento da parte dei Soci, saranno sottoposte all’esame del Consiglio Direttivo dell’A.F.V. per le opportune valutazioni ai fini dell’applicazione di provvedimenti disciplinari di cui al punto H) e conseguenti sanzioni da applicare per la stagione venatoria in corso ed anche in sede di rilascio del tesserino di socio negli anni successivi.

 

 

Violazione Articolo

Commi/lettera

Importo Minimo

Importo massimo

C

D

F

AZIENDA FAUNISTICO VENATORIA “PRIVERNO”

CALENDARIO VENATORIO 2019-2020

 

Il Presidente dell’A.F.V. PRIVERNO, visto il calendario venatorio regionale, visti i piani di abbattimento approvati dalla Regione Lazio, di concerto con il Consiglio Direttivo, stabilisce il calendario dell’ A.F.V. per la stagione venatoria 2018-2019.

L’esercizio venatorio all’interno del territorio dell’AFV
avrà inizio Domenica 06.10.2019 e terminerà Giovedì 30.01.2020

 

L’indirizzo faunistico della A.F.V. “PRIVERNO” è determinato dalle seguenti specie:
Fagiano, Cinghiale e Lepre.

 

Il prelievo venatorio all’interno della AFV per le specie determinanti l’indirizzo faunistico è attuato secondo il Piano annuale di Prelievo autorizzato dalla Regione Lazio; per tutte le altre specie il prelievo venatorio è regolamentato dal Calendario Venatorio Regionale.

 

In conformità al Calendario Regionale adattato al regolamento dell’AFV il periodo di caccia terminerà a secondo della specie:

 

Domenica 8 Dicembre 2019 per la specie Lepre europea

Lunedì 30 Dicembre 2019 per le specie merlo;

Domenica 19 Gennaio 2020 per la specie beccaccia,

Domenica 26 Gennaio 2020 per la specie cinghiale;

Giovedì 30 Gennaio 2020 per fagiano, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena, colombaccio, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia, volpe.

 

Si riporta di seguito in modo specifico l’attività venatoria programmata :

 

Caccia alle specie STANZIALI: (specie non migratorie)

Apertura Domenica 06 Ottobre 2020 con orario di inizio caccia dalle ore 07,30 alle 13,00.

La caccia alle specie stanziali di seguito elencate, potrà essere esercitata nei soli giorni di SABATO, DOMENICA e tutti i giorni FESTIVI previsti all’interno del periodo di caccia consentito dall'A.F.V. Priverno.

Specie: fagiano, lepre europea, colombaccio, gazza, ghiandaia, cornacchia.

 

Giornate di caccia “sociali” previste: Domenica 06.10.2019 - Sabato 12.10.2019 – Domenica 13.10.2019 - Sabato 19.10.2019 - Domenica 20.10.2019 – Sabato 26.10.2019 - Domenica 27.10.2019 – Domenica 03.11.2019 – Domenica 24.11.2019 - Domenica 19.01.2020.

Orario di inizio caccia dalle ore 07,30 alle 13,00.

 

Le zone per la battuta al fagiano sono le seguenti: COLLE PERRONE - COLLE SICO - COLLE SANT'ERMO - COLLE SAN GIOVANNI - ORSINI - CONCHETELLA – CAVA BIANCONI – COLLE STAFFARO.

Ogni singolo socio potrà abbattere:

al massimo 2 capi di fagiano per giornata di caccia, nel periodo che va dal 29 Settembre 2019 al 30 Gennaio 2020;

al massimo 1 capo di lepre per l’intera stagione venatoria (29 Settembre 2019 / 8 Dicembre 2019).

 

 

Caccia alle specie MIGRATORIE : (compreso cornacchia, gazza, ghiandaia)

Apertura Sabato 5 Ottobre 2019 con orario mattutino come previsto da calendario venatorio e fino alle ore 13.00, fatta eccezione per le giornate programmate per il cosiddetto “rientro ai tordi”.

Specie: beccaccia, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena.

La caccia alle specie migratorie sopra elencate potrà essere esercitata nei giorni di SABATO, DOMENICA e FESTIVI; solo nel mese di Ottobre è possibile cacciare anche nei giorni di GIOVEDI’ 10/10/2019 – 17/10/2019 – 24/10/2019 (Fatta eccezione per il mese di Gennaio 2020 per le Zone ZPS come meglio riportato nel capitolo successivo “Caccia pomeridiana ai tordi”)

Esclusivamente per la specie beccaccia, sempre nel rispetto del calendario venatorio regionale, l’esercizio della caccia è ammesso nelle giornate previste per le specie migratorie dalle ore 08,00 alle ore 15,00 nel periodo 29.09.2019 – 19.01.2020; pertanto nella fascia oraria tra le ore 13.00 e le ore 15.00 di tale periodo, a nessuno è consentito il possesso all’interno dell’azienda, in attività di caccia VAGANTE, di qualsiasi altra selvaggina al di fuori della beccaccia; fatta eccezione i componenti delle squadre al cinghiale impegnati per eventuali recuperi di ungulati feriti.

 

CACCIA POMERIDIANA AI TORDI (il cosiddetto “RIENTRO”), potrà essere esercitato su tutto il territorio dell’A.F.V. a partire da Sabato 07 Dicembre 2019 nelle seguenti giornate e fino a Giovedì 30 Gennaio 2020:

 

7 – 8 – 14 – 15 – 21 – 22 – 26 – 28 - 29 Dicembre 2019;

1 – 2 – 5 – 6 – 9 – 12 – 16 – 19 – 23 – 26 – 30 Gennaio 2020.

 

Orario come previsto dal calendario venatorio Regionale.

 

 

Battute di caccia alla specie CINGHIALE :

La data di inizio è stabilita a partire da Sabato 02 Novembre 2019;

Le battute “sociali” si svolgeranno nelle giornate di SABATO, DOMENICA e FESTIVE indicate dal calendario venatorio regionale e precisamente:

Mese di Novembre 2019: 2 - 3 - 9 - 10 - 16 - 17 - 23 - 24 - 30.

Mese di Dicembre 2019: 1 - 7 - 8 - 14 - 15 - 21 - 22 - 28 - 29.

Mese di Gennaio 2020: 4 - 5 - 11 - 12 - 18 - 19 - 25 - 26.

Orario di caccia: dalle ore 9,00 alle ore 16,00.

 

Le battute di caccia dovranno svolgersi in conformità al regolamento che si allega al presente calendario di cui fa parte integrante.

 

Il Consiglio Direttivo della AFV, si riserva di interrompere la caccia alla specie Cinghiale, qualora il numero dei capi abbattuti si avvicini al limite imposto dal Piano di Prelievo autorizzato dalla Regione Lazio.

 

Si rammenta che nelle aree ZPS (Zone di Protezione Speciale) nel mese di Gennaio 2020, la caccia da appostamento fisso, temporaneo e in forma vagante potrà essere esercitata solamente nelle giornate del Giovedì e della Domenica , mentre la caccia al cinghiale è ammessa nelle sole giornate di SABATO e DOMENICA.

 

Si ricorda ancora che per le specie non ricomprese nell'indirizzo faunistico della A.F.V., ogni socio potrà abbattere per ogni giornata di caccia e per l'intera stagione i capi previsti dal calendario venatorio Regionale.

 

 

In conformità alla nuova disciplina regionale per le A.F.V., ad ogni socio, al momento dell’iscrizione alla nuova stagione venatoria, verrà consegnato un blocchetto “permessi personale”.

Il blocchetto è costituito da n° 35 permessi numerati progressivamente, ciascuno sviluppato in tre parti speculari tra loro che devono essere compilati all’inizio della giornata di caccia indicando nome, cognome e data nonché capi abbattuti.

Alla fine della giornata di caccia, il cacciatore ha l’obbligo di restituire due delle tre parti del permesso debitamente compilati, dalle quali risulti il numero e le specie dei capi abbattuti, al fine di consentire all’A.F.V. le prescritte e obbligatorie registrazioni imposte dalla Regione Lazio.

Una parte del permesso dovrà rimanere al cacciatore.

Al fine di facilitare la consegna dei permessi, sarà posizionata una specifica cassetta presso lo Studio Legale dell’Avv. Giovanni Di Legge in cui dovranno essere depositati da ciascun cacciatore i suddetti permessi giornalieri debitamente compilati.

 

SI RICORDA AI SOCI CHE PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ VENATORIA ALL’INTERNO DELLA A.F.V. PRIVERNO E’ IMPRESCINDIBILE IL PAGAMENTO DELLA QUOTA SOCIALE ED IL RITIRO DEL BLOCCHETTO PERMESSI DEBITAMENTE VIDIMATO DALLA REGIONE LAZIO E DAL PRESIDENTE DELLA A.F.V. PRIVERNO.

BATTUTE DI CACCIA AL CINGHIALE

 

Nel territorio dell’azienda e fino a nuova disposizione, tra gli ungulati è cacciabile il solo cinghiale esclusivamente con battuta in braccata nel rispetto delle particolari norme di seguito specificate.

 

L’organizzazione delle battute in braccata verranno curate unicamente dai RESPONSABILI DI BATTUTA nelle persone dei sigg.ri. :

 

DEL DUCA ALBERTO : Squadra LA SPORCA DOZZINA

DI MACIO GAETANO : Squadra COBRA

QUATTROCIOCCHI MARIO : Squadra LUPI DI NOTTE

 

Il Presidente pro tempore della A.F.V. delega i Capi Squadra ad individuare un punto di ritrovo dove la propria squadra dovrà essere presente fino alle ore 09.00 per eventuali controlli (art. 22 comma 6 disciplinare per la gestione della specie cinghiale – Regione Lazio – Stagione 2019 / 2020).;

Il Presidente pro tempore della A.F.V. delega i tre Responsabili di Battuta a redigere, prima dell’inizio della battuta su apposito registro: la LOCALITA’ DI BATTUTA, L’ELENCO DEI CACCIATORI PARTECIPANTI CON AFFIANCO GLI ESTREMI DEL PORTO D’ARMI (art. 22 comma 1 disciplinare per la gestione della specie cinghiale – Regione Lazio – Stagione 2019 / 2020);

A fine battuta sullo stesso registro dovranno essere riportati il numero dei capi abbattuti;

Il registro dovrà essere messo a disposizioni degli organi di vigilanza qualora venga richiesto e dovrà essere consegnato inderogabilmente il Lunedì successivo a ciascuna battuta o il giorno successivo a quello Festivo al Presidente della A.F.V.

Ogni squadra potrà abbattere al massimo N° 5 capi nella singola giornata di caccia;

I capi abbattuti dovranno essere trasportati presso le celle frigo in uso alla A.F.V. per essere deviscerati, spellati e depositati in attesa di prelievo da parte del veterinario della ASL.

I cinghiali abbattuti non potranno essere macellati e spartiti tra i partecipanti fino a trasmissione dei risultati da parte dell'Istituto Zooprofilattico competente, che dovrà accertare la salubrità e la commestibilità delle carni.

Sarà a carico dell'A.F.V. lo smaltimento delle viscere, delle pelli e di tutte le parti non commestibili tramite azienda autorizzata.

Le battute sociali alla specie cinghiale nell’A.F.V. verranno svolte esclusivamente dalle 3 squadre regolarmente iscritte;

Le aree per la caccia al cinghiale sono 3, divise in 4 sub aree ciascuna. Sarà compito dei Responsabili di Battuta scegliere ogni mattina, la sub area da battere;

Prima dell’inizio della braccata il Responsabile di battuta o suoi delegati, dovranno segnalare la loro presenza lungo le vie di accesso ed in altri punti ben visibili dell’area di braccata, cartelli riportanti la scritta “ATTENZIONE E’ IN CORSO UNA BATTUTA DI CACCIA AL CINGHIALE” E DELLE BANDIERINE DI COLORE ROSSO, IL TUTTO DA RIMUOVERE ALLA FINE DELLA BRACCATA.

Al fine di evitare possibili incidenti di caccia, è fatto obbligo a tutti i cacciatori che esercitano la battuta al cinghiale in braccata, di indossare giubbini e copricapo ad alta visibilità di colore arancione. Ogni cacciatore nello svolgimento della battuta è obbligato a rimanere fermo nelle poste assegnate dal Responsabile di Battuta fino al termine della cacciata, salvo eventi eccezionali comunicate dal Responsabile di Battuta stesso, quali avverse condizioni metereologiche, motivate cause di salute di uno dei partecipanti; nel caso ogni motivazione dovrà essere immediatamente comunicata a mezzo di cellulare al Responsabile di Battuta che avrà l’obbligo di informare i restanti cacciatori delle decisioni intraprese, ovvero di proseguimento e/o sospensione della battuta;

L’inizio e la fine della braccata dovrà essere segnalato con avviso acustico udibile su tutta la zona interessata e ripetuto per TRE VOLTE.

E’ assolutamente vietato durante la battuta spostarsi nelle sub zone limitrofe, le quali saranno a disposizione dei cacciatori che esercitano la caccia ad altre specie (stanziali e migratorie).

L’inizio delle battute viene fissato alle ore 9,00 e dovrà terminare inderogabilmente entro le ore 16,00 con l’abbandono delle poste dei partecipanti. Dopo le ore 16,00 TRE soli componenti per ciascuna squadra potranno solamente recuperare i cani ed UNO soltanto potrà portare il proprio fucile. Nel caso in cui sussistesse la presenza di un animale gravemente ferito, che potrebbe mettere in pericolo la vita dei cani e/o creare danni a persone, sia cacciatori che persone comuni esterne all’azienda, è consentito l’utilizzo del fucile per un solo componente della squadra, previa autorizzazione del Responsabile di Battuta; in detto caso devono essere preventivamente avvertiti gli organi di vigilanza sia dell’A.F.V. che deputati dallo Stato, Regioni e Comuni presenti nel territorio;

Tutti i residenti nel comune di Priverno, iscritti all’A.F.V. ma non iscritti alle N° 3 squadre presenti all'interno della medesima Azienda, possono partecipare alle battute al cinghiale, presentandosi entro le ore 07,30 nei punti presa, direttamente al Responsabile di Battuta.

La caccia al cinghiale è autorizzata per le sole giornate indicate nel Calendario Venatorio della A.F.V.; DOMENICA 26 GENNAIO 2020 ultimo giorno di caccia;

Orario delle battute: dalle 9,00 alle 16,00

Le squadre di cacciatori devono essere iscritte all’ATC-LT/1 con apposita autorizzazione per la stagione venatoria corrente;

Se per una qualsiasi motivazione il numero dei componenti le squadre non raggiungesse le 10 unità, sia prima dell’inizio che durante la battuta, il Responsabile di Battuta dovrà obbligatoriamente dichiarare la battuta annullata;

Per ogni squadra saranno ammessi al massimo 3 Battitori ed ognuno potrà condurre non più di cinque cani;

Non è ammessa la caccia al cinghiale a cavallo dei confini tra le aree libere e quelle vincolate dalla suddetta azienda faunistico venatoria, divieto assoluto di caccia nelle aree di rispetto venatorio, nei riservini, nelle medesime aree non potrà essere rilasciata la muta dei cani;

Durante la battuta di caccia al cinghiale è vietato tassativamente l’abbattimento di altra selvaggina, escluso la volpe;

Non possono essere abbattuti cinghiali, il cui peso approssimativo a vista, sia al di sotto dei 20 kg e quindi conseguentemente sono esclusi gli “striati”;

Qualsiasi socio “migratorista” che abbatterà un cinghiale braccato dalle mute dei cani delle squadre interne all’Azienda Faunistico Venatoria dovrà comunicarlo repentinamente alle guardie volontarie oppure ai Responsabili di Battuta che organizzerà il recupero (all’abbattitore spetterà la testa “trofeo”, il fegato e la parte di carne prevista);

E’ vietata assolutamente la presenza durante le attività venatorie di accompagnatori e l’uso della munizione spezzata per la caccia al cinghiale, né tanto meno condurre durante la battuta altri tipi di munizione diverse dalla palla unica;

Il Responsabile di Battuta ha l’obbligo di comunicare agli organi di vigilanza la perdita di cani da seguita e l’intenzione di intrattenersi sul territorio per il loro ritrovamento come sopra previsto;

In caso di sconfinamento di una muta di cani in zona diversa da quella assegnata/sorteggiata, automaticamente la battuta diviene sociale; i cacciatori in posta dovranno obbligatoriamente rimanere fermi nei siti assegnati dai Responsabili di Battuta, con esclusione del battitore della muta il quale potrà recuperare i cani; qualora la preda fosse abbattuta dalla squadra sul cui territorio la muta ha sconfinato, la stessa dovrà essere consegnata al battitore della muta in fase di recupero cani e successivamente divisa in due parti uguali (mezzane) con la squadra che ha abbattuto l’animale;

Non è in alcun caso previsto l’utilizzo di radio ricetrasmittenti come mezzo di caccia di cui al punto 5 art. 13 L. 157/92;

Il Responsabile di Battuta ha l'obbligo di accertarsi che nell'area indicata alla battuta al cinghiale giornaliera nonché al suo espletamento, non vi siano cacciatori partecipanti, non muniti di iscrizione alla A.F.V., pena la sospensione della squadra all'esercizio venatorio.

Le battute potranno essere ridotte a giudizio insindacabile dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V. qualora si dovesse notare durante la stagione venatoria una sensibile riduzione dei selvatici.

 

Il mancato rispetto da parte dei Soci delle regole sopra menzionate comporterà l’immediata sospensione dalla AFV.

Per quanto non riportato sul presente regolamento si rimanda a quanto stabilito nel disciplinare di caccia al cinghiale emanato dalla Regione Lazio per l’annata venatoria 2018/2019.

 

Priverno, lì 13.09.2019

 

Il Presidente Il Vice Presidente Il Segretario

Avv. Giovanni Di Legge Patrizio Viti Paolo Fiormonti

REGOLAMENTO

 

ISCRIZIONE ALL’ AFV

L’iscrizione alla A.F.V. è aperta a tutti i cacciatori della CEE in regola con le norme nazionali e regionali sulla caccia. Gli ammessi all’esercizio venatorio sono così classificati:

Cacciatori ammessi di diritto, RESIDENTI nel comune di Priverno da almeno due anni, o naturali che ne facciano richiesta e che siano in regola con il versamento della quota annua; la frequenza in azienda verrà comunque regolamentata in funzione del carico venatorio ammissibile;

Cacciatori NON RESIDENTI sono coloro che, compatibilmente con il carico venatorio, saranno ammessi dietro richiesta e previo pagamento delle quote stabilite.

 

B) QUOTE DI PARTECIPAZIONE

a) Soci/Cacciatori RESIDENTI migratoristi – cinghialai – stanzialisti: quota annua € 140,00;

b) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI ma proprietari di terreni all’interno della AFV con almeno 5.000 mq di superficie, oppure con coniuge proprietario di terreni all’interno della sola A.F.V. PRIVERNO ed ancora con coniuge nativo del comune di Priverno: quota annua € 210,00;

c) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI, privi di specifici requisiti di cui ai commi sopra enunciati, solo specie migratorie e specie fagiano ma con diritto a richiesta del momento dell’iscrizione alla partecipazione di numero 2 (due) giornate di battuta sociale al cinghiale: quota annua € 360,00;

d) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI, privi di specifici requisiti di cui ai commi sopra enunciati, che scelgono di esercitare la sola caccia al cinghiale in battuta: quota annua € 210,00;

e) Soci/Cacciatori PENSIONATI, residenti con più 70 anni: quota annua € 80,00;

f) Soci/Cacciatori PORTATORI DI HANDICAP: quota annua € 80,00.

g) E’ concesso a ciascun socio per l’intera stagione, di richiedere n° 2 permessi giornalieri per ospitare

cacciatori esterni alla A.F.V. non residenti nel Comune di Priverno previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

 

MODALITA’ DI ISCRIZIONE

Per i soci l’iscrizione, subordinata al pagamento della quota annuale, potrà essere effettuata fino al 5 OTTOBRE 2019 .

Per le richieste di adesione presentate oltre la data del 19 Ottobre 2019, sarà facoltà del Consiglio Direttivo accettare o meno l’iscrizione.

L’attestazione del pagamento, effettuato tramite apposito bollettino di conto corrente postale, su cui deve essere apposta la causale del versamento, dovrà essere presentata all’ufficio del Presidente del C.D. il quale provvederà al rilascio del BLOCCHETTO PERMESSI di Socio dell’A.F.V. per la stagione 2019 / 2020, alla consegna del calendario venatorio e regolamento, nonché il tesserino di riconoscimento che il socio dovrà obbligatoriamente tenere a disposizione a richiesta delle autorità.

 

Per coloro che volessero iscriversi per la prima volta all’A.F.V., dovranno presentare domanda di ammissione al Presidente dell’A.F.V. il quale verificherà le condizioni per l’accoglimento dell’istanza, anche in relazione al numero degli iscritti nel rispetto del carico venatorio ammissibile.

 

D) BLOCCHETTO PERMESSI

1) Il blocchetto permessi per Soci dell’anno corrente rilasciato dall’ufficio A.F.V., dà diritto all’esercizio della caccia nell’A.F.V. per l’intera annata venatoria; è strettamente personale e non può essere in alcun caso ceduto. Esso è rilasciato al momento dell’iscrizione.

E’ costituito da permessi numerati progressivamente, ciascuno sviluppato in tre parti speculari tra loro che devono essere compilati all’inizio della giornata di caccia indicando nome, cognome e data.

Alla fine della giornata di caccia, il Socio cacciatore ha l’obbligo di restituire due delle tre parti del permesso debitamente compilati, dalle quali risulti il numero e le specie dei capi abbattuti, al fine di consentire al direttivo dell'A.F.V., le prescritte e obbligatorie registrazioni imposte dalla Regione Lazio.

Una parte del permesso dovrà rimanere al cacciatore.

Al fine di facilitare la consegna, è stata posizionata cassetta presso lo Studio Legale dell’Avv. Giovanni Di Legge in cui dovranno essere depositati da ciascun cacciatore i suddetti permessi giornalieri utilizzati.

 

2) Il permesso del giorno andrà esibito ad ogni richiesta del personale di vigilanza e dovrà in possesso del cacciatore durante la pratica venatoria.

 

3) Il Presidente del C.D. si riserva la possibilità eccezionalmente di accogliere in Azienda, nel rispetto del carico massimo giornaliero, ospiti esterni; al fruitore sarà rilasciata apposita autorizzazione (permesso giornaliero) con indicazione del nominativo, dell’orario, della data e delle forme di caccia consentite.

 

VIGILANZA VENATORIA

Fatta salva la regolamentazione prevista dagli articoli specifici della legge 157/92 e delle disposizioni contenute nelle leggi regionali, la vigilanza venatoria sul territorio verrà effettuata mediante l’impiego di:

- guardie venatorie provinciali;

- Polizia Municipale;

- Carabinieri;

- Guardie venatorie volontarie delle associazioni venatorie con le quali sono state opportunamente stipulate apposite convenzioni d’intesa;

 

In caso di contestazioni di eventuali infrazioni, devono redigere regolare verbale in triplice esemplare sugli appositi modelli ed inoltrarlo agli organi preposti, anche al Consiglio Direttivo dell’A.F.V. PRIVERNO.

In nessun caso è consentito agli addetti alla vigilanza di oblare l’infrazione contestata.

Le guardi venatorie volontarie possono controlla il cacciatore in ogni momento dell’esercizio dell’attività venatoria anche in battuta.

 

DIVIETI

1) Fatti salvi i divieti sanciti dalla Legge 157/92 e dalle disposizioni regionali, è altresì vietato:

ai cacciatori ammessi accompagnarsi durante l’attività venatoria o cinofila a cacciatori non autorizzati e di consentire a chicchessia di esercitare all’interno dell’A.F.V, qualsiasi forma di caccia, attività cinofila o di addestramento cani o volo per i falchi;

ai cacciatori ammessi di adoperarsi per scacciare la selvaggina dall’interno delle zone di rifugio e protezione (riservino ed aree private escluse alla caccia);

ai cacciatori non autorizzati l’impianto all'interno dell’area riservata dall’A.F.V. di appostamenti fissi e di quelli temporanei che comportino preparazione di sito con modifica o occupazione non momentanea del terreno.

2) E’ sempre comunque vietato il taglio di cespugli, rami, alberi se non nell’ambito di interventi programmati in accordo con l’Amministrazione comunale e di altri organi preposti.

3) E’ sempre vietata la caccia sui fondi coltivati. Ogni eventuale danno sarà risarcito ai proprietari dei fondi dal cacciatore e/o squadra che li abbia cagionati;

4) E’ tassativamente vietato abbattere specie animali in esubero rispetto alle previsioni del calendario venatorio dell’A.F.V. o in mancanza dello stesso, da quello regionale.

5) E’ vietato mettere in atto pasturazioni di qualsiasi genere per la selvaggina ad eccezione per il foraggiamento di soccorso e comunque sempre coordinato dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V.;

6) E’ vietato l’esercizio della caccia usando richiami acustici a funzionamento meccanico, elettromeccanico, elettromagnetico e richiami vivi.

E’ altresì, vietato l’uso di veleno, sorgenti luminose artificiali, lacci, trappole, tagliole, specchi ed altri dispositivi abbaglianti, reti, esche anche confezionate

7) E’ vietato l’uso di congegni di mira dotati di convertitori di immagine o dispositivi di ingrandimenti per la visione notturna

8) E’ vietato, a coloro che esercitano la caccia al cinghiale, recarsi sulla zona di caccia prima delle ore 08,00 escluso tracciatori autorizzati.

9) E’ vietato soffermarsi lungo i percorsi di pastura o di rientro dei cinghiali in modo da trattenere, deviare o comunque, infastidire detto selvatico.

 

G) DOVERI

1) Nell’interesse della comunità e per il raggiungimento degli obiettivi e finalità dell’A.F.V, i cacciatori residenti ammessi, assumeranno l’impegno/obbligo di collaborare con il Consiglio Direttivo dell’A.F.V. e di prestare la propria opera per almeno due giornate, per lo svolgimento di attività di gestione quali: pastura della selvaggina nei casi di particolare necessità; per la protezione dei nidi, delle uova e dei piccoli nati; il ripopolamento e la cattura della selvaggina, gli interventi di ricostituzione ambientale e tutela ecologica; la vigilanza venatoria , la segnalazione di eventuali scompensi faunistici che potrebbero determinare danno alle colture agricole, la collaborazione nella bonifica del territorio da discariche e rifiuti, il tabellazione del perimetro dell’azienda e dei riservini nonché delle aree da destinarsi esclusivamente alla caccia al cinghiale, il recupero di vecchi casolari, la realizzazione di coltivazioni a perdere, ecc.

2) Durante l’espletamento dell’attività venatoria e cinofila, ogni cacciatore ammesso ha l’obbligo di tenere nei confronti degli altri un comportamento serio e corretto, improntato alla massima lealtà ed al rispetto del Regolamento interno e di ogni altra disposizione regolata dalla legge.

3) Ogni cacciatore è tenuto, se richiesto da agenti e da Ufficiali di Polizia, nonché dal personale di vigilanza autorizzati dalla A.F.V., ad esibire la specifica licenza governativa, il tesserino regionale, la polizza assicurativa, l’autorizzazione a cacciare all'interno dell'A.F.V., la selvaggina abbattuta, a far verificare il carniere, lo zaino e qualsiasi altro oggetto atto a contenere selvaggina abbattuta, mezzi di caccia, ivi compreso i veicoli di proprietà del cacciatore.

 

H) PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

1) Sono previsti i seguenti provvedimenti disciplinari disposti dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V.

a) sospensione dalla caccia per la stagione in corso in caso di recidiva per sanzioni amministrative accumulate nella stessa stagione venatoria;

b) radiazione dalla A.F.V. a seguito di gravi scorrettezze di carattere penale;

c) revoca al “garante” del diritto di proposta.

 

I) SANZIONI

1) Fatta salva l’applicazione delle pene previste per la violazione delle leggi sulle armi, della legge n. 157 dell’ll.02.l992 e della legge regionale n. 17 del 02.05.1995, le violazione delle norme del presente Regolamento da parte dei Soci, saranno sottoposte all’esame del Consiglio Direttivo dell’A.F.V. per le opportune valutazioni ai fini dell’applicazione di provvedimenti disciplinari di cui al punto H) e conseguenti sanzioni da applicare per la stagione venatoria in corso ed anche in sede di rilascio del tesserino di socio negli anni successivi.

 

 

Violazione Articolo

Commi/lettera

Importo Minimo

Importo massimo

C

D

F

G

I

 

1, 2 e 3

1, 2, 3, 4, 5 e 6

1, 2 e 3

1

36,00

36,00

36,00

36,00

36,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

 

 

Priverno, lì 13.09.2019

 

 

Il Presidente Il Vice Presidente Il Segretario

Avv. Giovanni Di Legge Patrizio Viti Paolo Fiormonti

 

 

 

 

 

 

Per una maggiore e completa informazione, si invitano i Soci a consultare il sito dell’Azienda Faunistico Venatoria www.afvpriverno.it

 

AZIENDA FAUNISTICO VENATORIA “PRIVERNO”

CALENDARIO VENATORIO 2019-2020

 

Il Presidente dell’A.F.V. PRIVERNO, visto il calendario venatorio regionale, visti i piani di abbattimento approvati dalla Regione Lazio, di concerto con il Consiglio Direttivo, stabilisce il calendario dell’ A.F.V. per la stagione venatoria 2018-2019.

L’esercizio venatorio all’interno del territorio dell’AFV
avrà inizio Domenica 06.10.2019 e terminerà Giovedì 30.01.2020

 

L’indirizzo faunistico della A.F.V. “PRIVERNO” è determinato dalle seguenti specie:
Fagiano, Cinghiale e Lepre.

 

Il prelievo venatorio all’interno della AFV per le specie determinanti l’indirizzo faunistico è attuato secondo il Piano annuale di Prelievo autorizzato dalla Regione Lazio; per tutte le altre specie il prelievo venatorio è regolamentato dal Calendario Venatorio Regionale.

 

In conformità al Calendario Regionale adattato al regolamento dell’AFV il periodo di caccia terminerà a secondo della specie:

 

Domenica 8 Dicembre 2019 per la specie Lepre europea

Lunedì 30 Dicembre 2019 per le specie merlo;

Domenica 19 Gennaio 2020 per la specie beccaccia,

Domenica 26 Gennaio 2020 per la specie cinghiale;

Giovedì 30 Gennaio 2020 per fagiano, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena, colombaccio, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia, volpe.

 

Si riporta di seguito in modo specifico l’attività venatoria programmata :

 

Caccia alle specie STANZIALI: (specie non migratorie)

Apertura Domenica 06 Ottobre 2020 con orario di inizio caccia dalle ore 07,30 alle 13,00.

La caccia alle specie stanziali di seguito elencate, potrà essere esercitata nei soli giorni di SABATO, DOMENICA e tutti i giorni FESTIVI previsti all’interno del periodo di caccia consentito dall'A.F.V. Priverno.

Specie: fagiano, lepre europea, colombaccio, gazza, ghiandaia, cornacchia.

 

Giornate di caccia “sociali” previste: Domenica 06.10.2019 - Sabato 12.10.2019 – Domenica 13.10.2019 - Sabato 19.10.2019 - Domenica 20.10.2019 – Sabato 26.10.2019 - Domenica 27.10.2019 – Domenica 03.11.2019 – Domenica 24.11.2019 - Domenica 19.01.2020.

Orario di inizio caccia dalle ore 07,30 alle 13,00.

 

Le zone per la battuta al fagiano sono le seguenti: COLLE PERRONE - COLLE SICO - COLLE SANT'ERMO - COLLE SAN GIOVANNI - ORSINI - CONCHETELLA – CAVA BIANCONI – COLLE STAFFARO.

Ogni singolo socio potrà abbattere:

al massimo 2 capi di fagiano per giornata di caccia, nel periodo che va dal 29 Settembre 2019 al 30 Gennaio 2020;

al massimo 1 capo di lepre per l’intera stagione venatoria (29 Settembre 2019 / 8 Dicembre 2019).

 

 

Caccia alle specie MIGRATORIE : (compreso cornacchia, gazza, ghiandaia)

Apertura Sabato 5 Ottobre 2019 con orario mattutino come previsto da calendario venatorio e fino alle ore 13.00, fatta eccezione per le giornate programmate per il cosiddetto “rientro ai tordi”.

Specie: beccaccia, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena.

La caccia alle specie migratorie sopra elencate potrà essere esercitata nei giorni di SABATO, DOMENICA e FESTIVI; solo nel mese di Ottobre è possibile cacciare anche nei giorni di GIOVEDI’ 10/10/2019 – 17/10/2019 – 24/10/2019 (Fatta eccezione per il mese di Gennaio 2020 per le Zone ZPS come meglio riportato nel capitolo successivo “Caccia pomeridiana ai tordi”)

Esclusivamente per la specie beccaccia, sempre nel rispetto del calendario venatorio regionale, l’esercizio della caccia è ammesso nelle giornate previste per le specie migratorie dalle ore 08,00 alle ore 15,00 nel periodo 29.09.2019 – 19.01.2020; pertanto nella fascia oraria tra le ore 13.00 e le ore 15.00 di tale periodo, a nessuno è consentito il possesso all’interno dell’azienda, in attività di caccia VAGANTE, di qualsiasi altra selvaggina al di fuori della beccaccia; fatta eccezione i componenti delle squadre al cinghiale impegnati per eventuali recuperi di ungulati feriti.

 

CACCIA POMERIDIANA AI TORDI (il cosiddetto “RIENTRO”), potrà essere esercitato su tutto il territorio dell’A.F.V. a partire da Sabato 07 Dicembre 2019 nelle seguenti giornate e fino a Giovedì 30 Gennaio 2020:

 

7 – 8 – 14 – 15 – 21 – 22 – 26 – 28 - 29 Dicembre 2019;

1 – 2 – 5 – 6 – 9 – 12 – 16 – 19 – 23 – 26 – 30 Gennaio 2020.

 

Orario come previsto dal calendario venatorio Regionale.

 

 

Battute di caccia alla specie CINGHIALE :

La data di inizio è stabilita a partire da Sabato 02 Novembre 2019;

Le battute “sociali” si svolgeranno nelle giornate di SABATO, DOMENICA e FESTIVE indicate dal calendario venatorio regionale e precisamente:

Mese di Novembre 2019: 2 - 3 - 9 - 10 - 16 - 17 - 23 - 24 - 30.

Mese di Dicembre 2019: 1 - 7 - 8 - 14 - 15 - 21 - 22 - 28 - 29.

Mese di Gennaio 2020: 4 - 5 - 11 - 12 - 18 - 19 - 25 - 26.

Orario di caccia: dalle ore 9,00 alle ore 16,00.

 

Le battute di caccia dovranno svolgersi in conformità al regolamento che si allega al presente calendario di cui fa parte integrante.

 

Il Consiglio Direttivo della AFV, si riserva di interrompere la caccia alla specie Cinghiale, qualora il numero dei capi abbattuti si avvicini al limite imposto dal Piano di Prelievo autorizzato dalla Regione Lazio.

 

Si rammenta che nelle aree ZPS (Zone di Protezione Speciale) nel mese di Gennaio 2020, la caccia da appostamento fisso, temporaneo e in forma vagante potrà essere esercitata solamente nelle giornate del Giovedì e della Domenica , mentre la caccia al cinghiale è ammessa nelle sole giornate di SABATO e DOMENICA.

 

Si ricorda ancora che per le specie non ricomprese nell'indirizzo faunistico della A.F.V., ogni socio potrà abbattere per ogni giornata di caccia e per l'intera stagione i capi previsti dal calendario venatorio Regionale.

 

 

In conformità alla nuova disciplina regionale per le A.F.V., ad ogni socio, al momento dell’iscrizione alla nuova stagione venatoria, verrà consegnato un blocchetto “permessi personale”.

Il blocchetto è costituito da n° 35 permessi numerati progressivamente, ciascuno sviluppato in tre parti speculari tra loro che devono essere compilati all’inizio della giornata di caccia indicando nome, cognome e data nonché capi abbattuti.

Alla fine della giornata di caccia, il cacciatore ha l’obbligo di restituire due delle tre parti del permesso debitamente compilati, dalle quali risulti il numero e le specie dei capi abbattuti, al fine di consentire all’A.F.V. le prescritte e obbligatorie registrazioni imposte dalla Regione Lazio.

Una parte del permesso dovrà rimanere al cacciatore.

Al fine di facilitare la consegna dei permessi, sarà posizionata una specifica cassetta presso lo Studio Legale dell’Avv. Giovanni Di Legge in cui dovranno essere depositati da ciascun cacciatore i suddetti permessi giornalieri debitamente compilati.

 

SI RICORDA AI SOCI CHE PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ VENATORIA ALL’INTERNO DELLA A.F.V. PRIVERNO E’ IMPRESCINDIBILE IL PAGAMENTO DELLA QUOTA SOCIALE ED IL RITIRO DEL BLOCCHETTO PERMESSI DEBITAMENTE VIDIMATO DALLA REGIONE LAZIO E DAL PRESIDENTE DELLA A.F.V. PRIVERNO.

BATTUTE DI CACCIA AL CINGHIALE

 

Nel territorio dell’azienda e fino a nuova disposizione, tra gli ungulati è cacciabile il solo cinghiale esclusivamente con battuta in braccata nel rispetto delle particolari norme di seguito specificate.

 

L’organizzazione delle battute in braccata verranno curate unicamente dai RESPONSABILI DI BATTUTA nelle persone dei sigg.ri. :

 

DEL DUCA ALBERTO : Squadra LA SPORCA DOZZINA

DI MACIO GAETANO : Squadra COBRA

QUATTROCIOCCHI MARIO : Squadra LUPI DI NOTTE

 

Il Presidente pro tempore della A.F.V. delega i Capi Squadra ad individuare un punto di ritrovo dove la propria squadra dovrà essere presente fino alle ore 09.00 per eventuali controlli (art. 22 comma 6 disciplinare per la gestione della specie cinghiale – Regione Lazio – Stagione 2019 / 2020).;

Il Presidente pro tempore della A.F.V. delega i tre Responsabili di Battuta a redigere, prima dell’inizio della battuta su apposito registro: la LOCALITA’ DI BATTUTA, L’ELENCO DEI CACCIATORI PARTECIPANTI CON AFFIANCO GLI ESTREMI DEL PORTO D’ARMI (art. 22 comma 1 disciplinare per la gestione della specie cinghiale – Regione Lazio – Stagione 2019 / 2020);

A fine battuta sullo stesso registro dovranno essere riportati il numero dei capi abbattuti;

Il registro dovrà essere messo a disposizioni degli organi di vigilanza qualora venga richiesto e dovrà essere consegnato inderogabilmente il Lunedì successivo a ciascuna battuta o il giorno successivo a quello Festivo al Presidente della A.F.V.

Ogni squadra potrà abbattere al massimo N° 5 capi nella singola giornata di caccia;

I capi abbattuti dovranno essere trasportati presso le celle frigo in uso alla A.F.V. per essere deviscerati, spellati e depositati in attesa di prelievo da parte del veterinario della ASL.

I cinghiali abbattuti non potranno essere macellati e spartiti tra i partecipanti fino a trasmissione dei risultati da parte dell'Istituto Zooprofilattico competente, che dovrà accertare la salubrità e la commestibilità delle carni.

Sarà a carico dell'A.F.V. lo smaltimento delle viscere, delle pelli e di tutte le parti non commestibili tramite azienda autorizzata.

Le battute sociali alla specie cinghiale nell’A.F.V. verranno svolte esclusivamente dalle 3 squadre regolarmente iscritte;

Le aree per la caccia al cinghiale sono 3, divise in 4 sub aree ciascuna. Sarà compito dei Responsabili di Battuta scegliere ogni mattina, la sub area da battere;

Prima dell’inizio della braccata il Responsabile di battuta o suoi delegati, dovranno segnalare la loro presenza lungo le vie di accesso ed in altri punti ben visibili dell’area di braccata, cartelli riportanti la scritta “ATTENZIONE E’ IN CORSO UNA BATTUTA DI CACCIA AL CINGHIALE” E DELLE BANDIERINE DI COLORE ROSSO, IL TUTTO DA RIMUOVERE ALLA FINE DELLA BRACCATA.

Al fine di evitare possibili incidenti di caccia, è fatto obbligo a tutti i cacciatori che esercitano la battuta al cinghiale in braccata, di indossare giubbini e copricapo ad alta visibilità di colore arancione. Ogni cacciatore nello svolgimento della battuta è obbligato a rimanere fermo nelle poste assegnate dal Responsabile di Battuta fino al termine della cacciata, salvo eventi eccezionali comunicate dal Responsabile di Battuta stesso, quali avverse condizioni metereologiche, motivate cause di salute di uno dei partecipanti; nel caso ogni motivazione dovrà essere immediatamente comunicata a mezzo di cellulare al Responsabile di Battuta che avrà l’obbligo di informare i restanti cacciatori delle decisioni intraprese, ovvero di proseguimento e/o sospensione della battuta;

L’inizio e la fine della braccata dovrà essere segnalato con avviso acustico udibile su tutta la zona interessata e ripetuto per TRE VOLTE.

E’ assolutamente vietato durante la battuta spostarsi nelle sub zone limitrofe, le quali saranno a disposizione dei cacciatori che esercitano la caccia ad altre specie (stanziali e migratorie).

L’inizio delle battute viene fissato alle ore 9,00 e dovrà terminare inderogabilmente entro le ore 16,00 con l’abbandono delle poste dei partecipanti. Dopo le ore 16,00 TRE soli componenti per ciascuna squadra potranno solamente recuperare i cani ed UNO soltanto potrà portare il proprio fucile. Nel caso in cui sussistesse la presenza di un animale gravemente ferito, che potrebbe mettere in pericolo la vita dei cani e/o creare danni a persone, sia cacciatori che persone comuni esterne all’azienda, è consentito l’utilizzo del fucile per un solo componente della squadra, previa autorizzazione del Responsabile di Battuta; in detto caso devono essere preventivamente avvertiti gli organi di vigilanza sia dell’A.F.V. che deputati dallo Stato, Regioni e Comuni presenti nel territorio;

Tutti i residenti nel comune di Priverno, iscritti all’A.F.V. ma non iscritti alle N° 3 squadre presenti all'interno della medesima Azienda, possono partecipare alle battute al cinghiale, presentandosi entro le ore 07,30 nei punti presa, direttamente al Responsabile di Battuta.

La caccia al cinghiale è autorizzata per le sole giornate indicate nel Calendario Venatorio della A.F.V.; DOMENICA 26 GENNAIO 2020 ultimo giorno di caccia;

Orario delle battute: dalle 9,00 alle 16,00

Le squadre di cacciatori devono essere iscritte all’ATC-LT/1 con apposita autorizzazione per la stagione venatoria corrente;

Se per una qualsiasi motivazione il numero dei componenti le squadre non raggiungesse le 10 unità, sia prima dell’inizio che durante la battuta, il Responsabile di Battuta dovrà obbligatoriamente dichiarare la battuta annullata;

Per ogni squadra saranno ammessi al massimo 3 Battitori ed ognuno potrà condurre non più di cinque cani;

Non è ammessa la caccia al cinghiale a cavallo dei confini tra le aree libere e quelle vincolate dalla suddetta azienda faunistico venatoria, divieto assoluto di caccia nelle aree di rispetto venatorio, nei riservini, nelle medesime aree non potrà essere rilasciata la muta dei cani;

Durante la battuta di caccia al cinghiale è vietato tassativamente l’abbattimento di altra selvaggina, escluso la volpe;

Non possono essere abbattuti cinghiali, il cui peso approssimativo a vista, sia al di sotto dei 20 kg e quindi conseguentemente sono esclusi gli “striati”;

Qualsiasi socio “migratorista” che abbatterà un cinghiale braccato dalle mute dei cani delle squadre interne all’Azienda Faunistico Venatoria dovrà comunicarlo repentinamente alle guardie volontarie oppure ai Responsabili di Battuta che organizzerà il recupero (all’abbattitore spetterà la testa “trofeo”, il fegato e la parte di carne prevista);

E’ vietata assolutamente la presenza durante le attività venatorie di accompagnatori e l’uso della munizione spezzata per la caccia al cinghiale, né tanto meno condurre durante la battuta altri tipi di munizione diverse dalla palla unica;

Il Responsabile di Battuta ha l’obbligo di comunicare agli organi di vigilanza la perdita di cani da seguita e l’intenzione di intrattenersi sul territorio per il loro ritrovamento come sopra previsto;

In caso di sconfinamento di una muta di cani in zona diversa da quella assegnata/sorteggiata, automaticamente la battuta diviene sociale; i cacciatori in posta dovranno obbligatoriamente rimanere fermi nei siti assegnati dai Responsabili di Battuta, con esclusione del battitore della muta il quale potrà recuperare i cani; qualora la preda fosse abbattuta dalla squadra sul cui territorio la muta ha sconfinato, la stessa dovrà essere consegnata al battitore della muta in fase di recupero cani e successivamente divisa in due parti uguali (mezzane) con la squadra che ha abbattuto l’animale;

Non è in alcun caso previsto l’utilizzo di radio ricetrasmittenti come mezzo di caccia di cui al punto 5 art. 13 L. 157/92;

Il Responsabile di Battuta ha l'obbligo di accertarsi che nell'area indicata alla battuta al cinghiale giornaliera nonché al suo espletamento, non vi siano cacciatori partecipanti, non muniti di iscrizione alla A.F.V., pena la sospensione della squadra all'esercizio venatorio.

Le battute potranno essere ridotte a giudizio insindacabile dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V. qualora si dovesse notare durante la stagione venatoria una sensibile riduzione dei selvatici.

 

Il mancato rispetto da parte dei Soci delle regole sopra menzionate comporterà l’immediata sospensione dalla AFV.

Per quanto non riportato sul presente regolamento si rimanda a quanto stabilito nel disciplinare di caccia al cinghiale emanato dalla Regione Lazio per l’annata venatoria 2018/2019.

 

Priverno, lì 13.09.2019

 

Il Presidente Il Vice Presidente Il Segretario

Avv. Giovanni Di Legge Patrizio Viti Paolo Fiormonti

REGOLAMENTO

 

ISCRIZIONE ALL’ AFV

L’iscrizione alla A.F.V. è aperta a tutti i cacciatori della CEE in regola con le norme nazionali e regionali sulla caccia. Gli ammessi all’esercizio venatorio sono così classificati:

Cacciatori ammessi di diritto, RESIDENTI nel comune di Priverno da almeno due anni, o naturali che ne facciano richiesta e che siano in regola con il versamento della quota annua; la frequenza in azienda verrà comunque regolamentata in funzione del carico venatorio ammissibile;

Cacciatori NON RESIDENTI sono coloro che, compatibilmente con il carico venatorio, saranno ammessi dietro richiesta e previo pagamento delle quote stabilite.

 

B) QUOTE DI PARTECIPAZIONE

a) Soci/Cacciatori RESIDENTI migratoristi – cinghialai – stanzialisti: quota annua € 140,00;

b) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI ma proprietari di terreni all’interno della AFV con almeno 5.000 mq di superficie, oppure con coniuge proprietario di terreni all’interno della sola A.F.V. PRIVERNO ed ancora con coniuge nativo del comune di Priverno: quota annua € 210,00;

c) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI, privi di specifici requisiti di cui ai commi sopra enunciati, solo specie migratorie e specie fagiano ma con diritto a richiesta del momento dell’iscrizione alla partecipazione di numero 2 (due) giornate di battuta sociale al cinghiale: quota annua € 360,00;

d) Soci/Cacciatori NON RESIDENTI, privi di specifici requisiti di cui ai commi sopra enunciati, che scelgono di esercitare la sola caccia al cinghiale in battuta: quota annua € 210,00;

e) Soci/Cacciatori PENSIONATI, residenti con più 70 anni: quota annua € 80,00;

f) Soci/Cacciatori PORTATORI DI HANDICAP: quota annua € 80,00.

g) E’ concesso a ciascun socio per l’intera stagione, di richiedere n° 2 permessi giornalieri per ospitare

cacciatori esterni alla A.F.V. non residenti nel Comune di Priverno previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

 

MODALITA’ DI ISCRIZIONE

Per i soci l’iscrizione, subordinata al pagamento della quota annuale, potrà essere effettuata fino al 5 OTTOBRE 2019 .

Per le richieste di adesione presentate oltre la data del 19 Ottobre 2019, sarà facoltà del Consiglio Direttivo accettare o meno l’iscrizione.

L’attestazione del pagamento, effettuato tramite apposito bollettino di conto corrente postale, su cui deve essere apposta la causale del versamento, dovrà essere presentata all’ufficio del Presidente del C.D. il quale provvederà al rilascio del BLOCCHETTO PERMESSI di Socio dell’A.F.V. per la stagione 2019 / 2020, alla consegna del calendario venatorio e regolamento, nonché il tesserino di riconoscimento che il socio dovrà obbligatoriamente tenere a disposizione a richiesta delle autorità.

 

Per coloro che volessero iscriversi per la prima volta all’A.F.V., dovranno presentare domanda di ammissione al Presidente dell’A.F.V. il quale verificherà le condizioni per l’accoglimento dell’istanza, anche in relazione al numero degli iscritti nel rispetto del carico venatorio ammissibile.

 

D) BLOCCHETTO PERMESSI

1) Il blocchetto permessi per Soci dell’anno corrente rilasciato dall’ufficio A.F.V., dà diritto all’esercizio della caccia nell’A.F.V. per l’intera annata venatoria; è strettamente personale e non può essere in alcun caso ceduto. Esso è rilasciato al momento dell’iscrizione.

E’ costituito da permessi numerati progressivamente, ciascuno sviluppato in tre parti speculari tra loro che devono essere compilati all’inizio della giornata di caccia indicando nome, cognome e data.

Alla fine della giornata di caccia, il Socio cacciatore ha l’obbligo di restituire due delle tre parti del permesso debitamente compilati, dalle quali risulti il numero e le specie dei capi abbattuti, al fine di consentire al direttivo dell'A.F.V., le prescritte e obbligatorie registrazioni imposte dalla Regione Lazio.

Una parte del permesso dovrà rimanere al cacciatore.

Al fine di facilitare la consegna, è stata posizionata cassetta presso lo Studio Legale dell’Avv. Giovanni Di Legge in cui dovranno essere depositati da ciascun cacciatore i suddetti permessi giornalieri utilizzati.

 

2) Il permesso del giorno andrà esibito ad ogni richiesta del personale di vigilanza e dovrà in possesso del cacciatore durante la pratica venatoria.

 

3) Il Presidente del C.D. si riserva la possibilità eccezionalmente di accogliere in Azienda, nel rispetto del carico massimo giornaliero, ospiti esterni; al fruitore sarà rilasciata apposita autorizzazione (permesso giornaliero) con indicazione del nominativo, dell’orario, della data e delle forme di caccia consentite.

 

VIGILANZA VENATORIA

Fatta salva la regolamentazione prevista dagli articoli specifici della legge 157/92 e delle disposizioni contenute nelle leggi regionali, la vigilanza venatoria sul territorio verrà effettuata mediante l’impiego di:

- guardie venatorie provinciali;

- Polizia Municipale;

- Carabinieri;

- Guardie venatorie volontarie delle associazioni venatorie con le quali sono state opportunamente stipulate apposite convenzioni d’intesa;

 

In caso di contestazioni di eventuali infrazioni, devono redigere regolare verbale in triplice esemplare sugli appositi modelli ed inoltrarlo agli organi preposti, anche al Consiglio Direttivo dell’A.F.V. PRIVERNO.

In nessun caso è consentito agli addetti alla vigilanza di oblare l’infrazione contestata.

Le guardi venatorie volontarie possono controlla il cacciatore in ogni momento dell’esercizio dell’attività venatoria anche in battuta.

 

DIVIETI

1) Fatti salvi i divieti sanciti dalla Legge 157/92 e dalle disposizioni regionali, è altresì vietato:

ai cacciatori ammessi accompagnarsi durante l’attività venatoria o cinofila a cacciatori non autorizzati e di consentire a chicchessia di esercitare all’interno dell’A.F.V, qualsiasi forma di caccia, attività cinofila o di addestramento cani o volo per i falchi;

ai cacciatori ammessi di adoperarsi per scacciare la selvaggina dall’interno delle zone di rifugio e protezione (riservino ed aree private escluse alla caccia);

ai cacciatori non autorizzati l’impianto all'interno dell’area riservata dall’A.F.V. di appostamenti fissi e di quelli temporanei che comportino preparazione di sito con modifica o occupazione non momentanea del terreno.

2) E’ sempre comunque vietato il taglio di cespugli, rami, alberi se non nell’ambito di interventi programmati in accordo con l’Amministrazione comunale e di altri organi preposti.

3) E’ sempre vietata la caccia sui fondi coltivati. Ogni eventuale danno sarà risarcito ai proprietari dei fondi dal cacciatore e/o squadra che li abbia cagionati;

4) E’ tassativamente vietato abbattere specie animali in esubero rispetto alle previsioni del calendario venatorio dell’A.F.V. o in mancanza dello stesso, da quello regionale.

5) E’ vietato mettere in atto pasturazioni di qualsiasi genere per la selvaggina ad eccezione per il foraggiamento di soccorso e comunque sempre coordinato dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V.;

6) E’ vietato l’esercizio della caccia usando richiami acustici a funzionamento meccanico, elettromeccanico, elettromagnetico e richiami vivi.

E’ altresì, vietato l’uso di veleno, sorgenti luminose artificiali, lacci, trappole, tagliole, specchi ed altri dispositivi abbaglianti, reti, esche anche confezionate

7) E’ vietato l’uso di congegni di mira dotati di convertitori di immagine o dispositivi di ingrandimenti per la visione notturna

8) E’ vietato, a coloro che esercitano la caccia al cinghiale, recarsi sulla zona di caccia prima delle ore 08,00 escluso tracciatori autorizzati.

9) E’ vietato soffermarsi lungo i percorsi di pastura o di rientro dei cinghiali in modo da trattenere, deviare o comunque, infastidire detto selvatico.

 

G) DOVERI

1) Nell’interesse della comunità e per il raggiungimento degli obiettivi e finalità dell’A.F.V, i cacciatori residenti ammessi, assumeranno l’impegno/obbligo di collaborare con il Consiglio Direttivo dell’A.F.V. e di prestare la propria opera per almeno due giornate, per lo svolgimento di attività di gestione quali: pastura della selvaggina nei casi di particolare necessità; per la protezione dei nidi, delle uova e dei piccoli nati; il ripopolamento e la cattura della selvaggina, gli interventi di ricostituzione ambientale e tutela ecologica; la vigilanza venatoria , la segnalazione di eventuali scompensi faunistici che potrebbero determinare danno alle colture agricole, la collaborazione nella bonifica del territorio da discariche e rifiuti, il tabellazione del perimetro dell’azienda e dei riservini nonché delle aree da destinarsi esclusivamente alla caccia al cinghiale, il recupero di vecchi casolari, la realizzazione di coltivazioni a perdere, ecc.

2) Durante l’espletamento dell’attività venatoria e cinofila, ogni cacciatore ammesso ha l’obbligo di tenere nei confronti degli altri un comportamento serio e corretto, improntato alla massima lealtà ed al rispetto del Regolamento interno e di ogni altra disposizione regolata dalla legge.

3) Ogni cacciatore è tenuto, se richiesto da agenti e da Ufficiali di Polizia, nonché dal personale di vigilanza autorizzati dalla A.F.V., ad esibire la specifica licenza governativa, il tesserino regionale, la polizza assicurativa, l’autorizzazione a cacciare all'interno dell'A.F.V., la selvaggina abbattuta, a far verificare il carniere, lo zaino e qualsiasi altro oggetto atto a contenere selvaggina abbattuta, mezzi di caccia, ivi compreso i veicoli di proprietà del cacciatore.

 

H) PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

1) Sono previsti i seguenti provvedimenti disciplinari disposti dal Consiglio Direttivo dell’A.F.V.

a) sospensione dalla caccia per la stagione in corso in caso di recidiva per sanzioni amministrative accumulate nella stessa stagione venatoria;

b) radiazione dalla A.F.V. a seguito di gravi scorrettezze di carattere penale;

c) revoca al “garante” del diritto di proposta.

 

I) SANZIONI

1) Fatta salva l’applicazione delle pene previste per la violazione delle leggi sulle armi, della legge n. 157 dell’ll.02.l992 e della legge regionale n. 17 del 02.05.1995, le violazione delle norme del presente Regolamento da parte dei Soci, saranno sottoposte all’esame del Consiglio Direttivo dell’A.F.V. per le opportune valutazioni ai fini dell’applicazione di provvedimenti disciplinari di cui al punto H) e conseguenti sanzioni da applicare per la stagione venatoria in corso ed anche in sede di rilascio del tesserino di socio negli anni successivi.

 

 

Violazione Articolo

Commi/lettera

Importo Minimo

Importo massimo

C

D

F

G

I

 

1, 2 e 3

1, 2, 3, 4, 5 e 6

1, 2 e 3

1

36,00

36,00

36,00

36,00

36,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

 

 

Priverno, lì 13.09.2019

 

 

Il Presidente Il Vice Presidente Il Segretario

Avv. Giovanni Di Legge Patrizio Viti Paolo Fiormonti

 

 

 

 

 

 

Per una maggiore e completa informazione, si invitano i Soci a consultare il sito dell’Azienda Faunistico Venatoria www.afvpriverno.it

 

G

I

 

1, 2 e 3

1, 2, 3, 4, 5 e 6

1, 2 e 3

1

36,00

36,00

36,00

36,00

36,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

1.500,00

 

 

Priverno, lì 13.09.2019

 

 

Il Presidente Il Vice Presidente Il Segretario

Avv. Giovanni Di Legge Patrizio Viti Paolo Fiormonti

 

 

 

 

 

 

Per una maggiore e completa informazione, si invitano i Soci a consultare il sito dell’Azienda Faunistico Venatoria www.afvpriverno.it